Amministrative a Castelvetrano. Vito Li Causi, possibile ago della bilancia

20 marzo 2012 di Egidio Morici

Continuità e discontinuità. Sembrano essere queste le due principali protagoniste di questa campagna elettorale. 

Felice Errante da una parte, candidato sindaco Fli in rappresentanza del Terzo polo (Fli, Udc, Api) con l’appoggio dell’immancabile Città nuova (supporto storico dell’Udc) e del Partito Democratico, ormai distante anni luce dal centrosinistra puro; 
Giovanni Lo Sciuto rappresenta invece la discontinuità, appoggiato da Mpa, Pdl, Cantiere Popolare, Le Ali per Castelvetrano, Grande Sud (nonostante il dissenso di quattro membri del direttivo che però, secondo Ernesto Musiari, coordinatore di Grande Sud, rappresentano una posizione minoritaria) e Alleanza per la Sicilia. A questi si aggiunge uno sponsor d’eccezione come Vito Li Causi. 
Terzo candidato sindaco è Ferdinando Firenze di Idv, anche lui sull’asse della discontinuità, in rappresentanza di una coalizione che vede Idv, Sel, Prc, Psi e Agorà. Contenitore, quest’ultimo, di una serie di movimenti e associazioni in perenne evoluzione, con gruppi che si staccano (Salviamo Castelvetrano) ed altri che si aggiungono, come Rinascita Selinuntina.
Poi ci sono i cosiddetti “scontenti”, come Franco Lombardo, ex candidato sindaco Udc per il Terzo Polo, che al momento sta valutando la possibilità di poter correre da solo, consapevole dei propri numeri. Numeri destinati a lievitare nel caso di Vito Li Causi che, dopo le dimissioni della vicesindaco Giovanna Errante Parrino, nel sostegno a Lo Sciuto, non può che diventare il vero ago della bilancia nel caso di uno scontro con Felice Errante al secondo turno. 
Pompeo sembra proiettato verso le regionali, con tutto l’interesse di far raccogliere a qualcuno dei suoi i frutti della sua semina, nell’attesa dei sostanziosi contributi europei da tempo pronti per la città. E visto che anche Vito Li Causi è nel pieno della sua ascesa politica e potrebbe avere bisogno del sostegno di Pompeo, non si possono escludere apparentamenti e accordi dell’ultima ora, né essere sicuri che partiti e movimenti delle diverse coalizioni possano rimanere dello stesso colore di partenza.
Nel caso di un secondo turno con Lo Sciuto ed Errante, la coalizione di Firenze potrebbe spaccarsi e votare il meno peggio tra le forze autonomiste da un lato e quelle centriste dall’altro. Per Rifondazione Comunista sarebbe un bel dilemma. Mentre il Partito Socialista, rappresentato da Mimmo Di Bella, potrebbe appoggiare il Partito Democratico, del quale la figlia Monica è segretario, a sostegno di Felice Errante.
Egidio Morici
per L’isola del 17/03/2012
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