Elezioni, politica nel caos

5 marzo 2012 di Egidio Morici



Partiti, movimenti e associazioni affollano ormai da parecchie settimane la scacchiera della politica per le prossime amministrative. Tutto è in costante trasformazione ed è davvero difficile delineare adesso un quadro definitivo della situazione. Una sola cosa è certa: il prossimo primo cittadino non sarà Pompeo, ormai alla fine della sua seconda sindacatura, anche se paradossalmente proprio adesso la sua carriera politica si avvicina agli snodi fondamentali dove il sostegno prossimo futuro potrà solcare i principali percorsi per  le prossime poltrone.

Al momento il Terzo Polo, formato da Udc, Fli ed Api, non ha ufficialmente prodotto un candidato unitario: l’Api di Paolo Calcara spinge per le primarie, mentre Città Nuova le considera una sconfitta della politica. Approccio opposto quello di Giovanni Lo Sciuto che, prima di ogni altro, ha ufficializzato la sua candidatura, costringendo i partiti a valutare se appoggiarlo o meno, sull’onda di un decisionismo forte, dichiaratamente in discontinuità con l’azione amministrativa di Pompeo,  e che potrebbe ottenere l’appoggio di Vito Li Causi.

Al Pd non rimane che seguire le direttive provinciali del partito, rinunciando ad un centrosinistra puro e costretto ad eventuali alleanze col Terzo Polo, magari proprio con Felice Errante di Fli (ex An), in uno dei tipici momenti adatti a rispolverare le vecchie comode convinzioni secondo cui il partito non conta, ma contano le persone.
Il centrosinistra puro sembra invece essere rappresentato da Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà e Socialisti per Castelvetrano. Illuminante a questo proposito la prima conferenza stampa di Italia dei Valori, in cui Enzo Lipari, nel portare i saluti di Sel, ha messo in guardia il locale partito di Di Pietro sulla presenza di otto consiglieri di maggioranza eletti con i voti della mafia.

Al lavoro anche Calogero martire, col movimento Obiettivo Città e i dialoghi col Pdl, mentre regna lo scompiglio in Agorà Selinunte. Quest’ultimo, nato come raggruppamento di movimenti e associazioni, ha invece mostrato diverse anime, a volte davvero poco compatibili tra loro e in alcuni casi con spaccature all’interno dei singoli movimenti stessi. È il caso di “Salviamo Castelvetrano”, da cui è nato “Dai, Salviamo Castelvetrano”, poi trasformatosi in “Movimento In Piedi”. Pare che una delle due colonne portanti del movimento originario (Gabriella Becchina) non sapesse che “Salviamo Castelvetrano” fosse in realtà un service di Giovanni Lo Sciuto.
Nel frattempo Agorà Selinunte pensa alle primarie per esprimere un candidato sindaco rivolgendosi, oltre che a tutti i pur eterogenei movimenti al suo interno, anche al Pd, all’Mpa, all’Api, all’Idv, al Grande Sud e a tutta la sinistra. In sintesi Agorà vorrebbe fare le primarie con quasi tutti i partiti del panorama politico locale. Operazione alquanto difficile, visto che nel Terzo Polo ci tentano invano da mesi e sono soltanto in tre (quattro contando anche Città Nuova).

Insomma, in questo inestricabile labirinto, l’elettore (almeno quello che ha la fortuna di mantenersi libero) al momento è destinato a perdersi.
Per evitare che questo accada però, il sindaco ha pensato inviare a tutti i cittadini un opuscolo a colori, con copertina patinata, che li informi sulle attività realizzate dall’amministrazione comunale.
E per farlo ha indetto un bando di gara a base d’asta di 26.780 euro. I maligni hanno già pensato ad una campagna elettorale fatta coi soldi dei cittadini, ma sulla carta si tratta soltanto di una semplice attività di comunicazione istituzionale. D’altra parte Pompeo non può più ricandidarsi. 
Almeno non personalmente.

Egidio Morici
per L’isola del 25/02/2012
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