Amministrative Castelvetrano. Il “teorema Errante”, tra mal di pancia e microfoni regalati

25 aprile 2012 di Egidio Morici

– Noi dell’Mpa e di Castelvetrano Avvenire abbiamo scoperto che qualche mese fa c’era un accordo, che io chiamo “preaccordo sotterraneo”, per far si che l’Udc e il Fli castelvetranesi si dividessero a livello provinciale la poltrona di sindaco di Marsala contro quella di Castelvetrano. Noi l’abbiamo capito subito e a quel punto abbiamo fatto una grande coalizione con Giovanni Lo Sciuto –.

A parlare è Vito Li Causi, durante l’apertura della campagna elettorale 2012 del candidato sindaco Lo Sciuto.
Un “preaccordo sotterraneo” che a casa della controparte ha un nome diverso: “teorema Errante”.

Il primo a parlarne è stato Franco Lombardo, inizialmente candidato sindaco dell’Udc per le primarie del terzo Polo che, quando queste saltarono e venne designato Felice Errante, non la prese bene e parlò di  “mortificazione dei principi di democrazia”, di “esaltazione dell’arroganza e dell’arbitrio” e di “scelta scellerata”. Si autosospese, ma ci ripensò quasi subito, dopo un brevissimo periodo di riflessione. Il ritorno del figliol prodigo fu poi “festeggiato” con l’offerta di un assessorato e il mal di pancia divenne solo un ricordo.

Il secondo è Pippo Giammarinaro, consigliere provinciale dell’Udc, autosospesosi invece senza ripensamenti e passato a sostegno di Lo Sciuto. Il “teorema Errante”, secondo Giammarinaro, era già stato elaborato da tempo “nei retrobottega delle stesse segreterie locali dell’Udc, non più come ipotesi di lavoro ma come qualcosa di certo e quasi compiuto”. La candidatura di Errante, secondo il consigliere provinciale dell’Udc, sarebbe stata scientificamente calcolata probabilmente per un sinistro ed oscuro disegno di pura esigenza personale ordito dal sindaco uscente Gianni Pompeo.

Il terzo che va via è Nino Rizzo, segretario politico di Città Nuova, lamentando l’influenza di persone esterne al movimento che “con arroganza decidono in nome di Città Nuova, perseguendo interessi personali e non quelli nell’interesse di Castelvetrano”. Il direttivo gli aveva augurato ironicamente di poter trovare, all’interno della coalizione di Lo Sciuto, quel ruolo assessoriale da lui sempre richiesto. Ma Rizzo mette tutti al tappeto, sottolineando che “una cosa è rispettare i principi di democrazia quando si viene messi in minoranza in un dibattito politico, altra cosa è invece chinare il capo e rischiare di perdere la stima di se stesso, dicendo sempre signorsì”.

Dopo questo terremoto, Tele IBS “affronta l’argomento” in occasione della visita del senatore Gianpiero D’Alia, segretario regionale dell’Udc, al quale viene regalato il microfono, dopo un incipit insuperabile: “L’udc stretto a Felice Errante sin dall’inizio, all’interno di un Terzo Polo a Castelvetrano coeso…”. A tratti si ha l’impressione che scappi da ridere anche allo stesso Errante, che mantiene però la sua compostezza in religioso silenzio, fino alla “cattivissima domanda” che la cronista ha riservato per lui: “Avere accanto un personaggio come D’Alia, di certo riempie di orgoglio”. E siccome ce n’è per tutti, la giovane giornalista si rivolge senza sconti anche al sindaco uscente: “Con Gianni Pompeo si ha proprio l’en plein dell’Udc qui in provincia di Trapani. Un Udc, come dicevo poco fa, stretto attorno a Felice Errante. Cosa ci si aspetta?”.

Delle tre risposte, la battuta finale di Pompeo dice tutto: “Che questa città possa continuare in una primavera che ha avuto inizio vent’anni fa, non col sindaco Pompeo, ma con l’ex sindaco Bongiorno”.
Peccato che pochissimi giorni dopo, Andrea Bonura di Alleanza per l’Italia, a sostegno di Errante, sia passato anche lui dalla parte di Lo Sciuto. E a liste già chiuse: non l’hanno fatto partecipare alla stesura del programma, dice lui. Il coordinamento dell’Api ipotizza invece che alla base della scelta potrebbe esserci un trasferimento di un parente infermiere dall’Asp di Palermo a quella di Trapani.
Comunque stiano le cose, se si auspica la primavera, bisognerà pur mettere in conto che le Api possano passare di fiore in fiore.
Intanto, fino ad oggi, il più fedele al Fli di Errante, è proprio il Pd: nessun mal di pancia, neanche un colpo di tosse.

Egidio Morici
www.500firme.it

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Commenti

Copyright © 2014 Castelvetrano 500 firme. All rights reserved.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.