Ferdinando Firenze: “Qui non si può parlare di mafia”

22 aprile 2012 di Egidio Morici

Dicono che a Castelvetrano la campagna elettorale sembra quasi in sordina, rispetto ad altri comuni dove la passione per la politica sembra più infuocata.


Questo almeno è ciò che emerge dai quotidiani e dai comunicati stampa degli stessi candidati. 
La gente che partecipa agli incontri pubblici, soprattutto a quelli dei candidati sindaco, non ha potuto fare a meno però di notare come a volte la stampa riporti frasi in realtà mai pronunciate. Oppure, al contrario, ometta interi “sfoghi”, magari considerati significativi.

Per esempio, in un recente incontro con la cittadinanza, il candidato sindaco Ferdinando Firenze è stato “molto critico” nei confronti degli altri due candidati. Ma nessun quotidiano e nessun giornale on line ne ha parlato.
Firenze, candidato con una lista composta da Idv, Prc, Sel, Psi e un raggruppamento di movimenti civici (Agorà), è stato molto esplicito.
Ecco di seguito alcune sue affermazioni che, se riportate dalla stampa, di certo avrebbero potuto vivacizzare una campagna elettorale percepita un po’ al rallentatore:

– “Associazioni e parrocchie hanno ricevuto contributi, senza la minima attenzione alla gente che soffre.”

– “Il comune di Castelvetrano ha dato contributi ad associazioni inesistenti. Le relative delibere non sono visibili per intero sul sito del comune. Che tipo di attività hanno mai fatto queste associazioni, quando in città l’associazionismo sembra scomparso?”.

 – “Qui non è possibile né parlare di mafia né parlare di antimafia, perché hanno dato un contributo in maniera indegna ad una associazione che si chiama “I love Legalità”, il cui presidente si è candidato con Pompeo e gli hanno regalato 16 mila euro. Per fare il carnevale. Ma ditemi se vi siete accorti che a Castelvetrano è stato fatto un carnevale?

– “Abbiamo avuto un sindaco che si sciacquava la bocca parlando di antimafia, a sette chilometri da qui (Ciro Caravà, di Campobello di Mazara, ndr). Un sindaco che faceva finta di essere antimafioso e fortunatamente è stato arrestato. Noi invece abbiamo avuto un sindaco per dieci anni, che cinque anni fa è stato sostenuto da un presidente della Regione che si chiamava Cuffaro”.

– “Errante, alla faccia dell’etica e della morale, sta continuando a fare il vicesindaco”.

– “Lo Sciuto ha stressato  gli elettori di Castelvetrano e della provincia per venticinque anni. Per ottenere che cosa? Interesse personale!”.

– “Errante è il figlioccio di Pompeo e Lo Sciuto è sostenuto da Raffaele Lombardo”.

Insomma sembrerebbe che, in caso di ballottaggio tra Errante e Lo Sciuto, Firenze non abbia nessuna intenzione di appoggiare uno dei due: “Io mi rifiuto di camminare in questa città, accompagnandomi con personaggi che sono squallidi!!!”.

Egidio Morici
www.500firme.it

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