Castelvetrano, elezioni tra sorprese e stranezze

20 giugno 2012 di Egidio Morici

Il neoeletto sindaco Errante (Fli) con l’uscente Pompeo (Udc)

Una tornata elettorale piena di stranezze, questa delle amministrative 2012.

Il caos delle percentuali, che ha toccato tutti i comuni siciliani in cui si è votato, non poteva certo fare eccezione per la città di Castelvetrano che, in quanto a confusione ha saputo dare il suo contributo.
L’8 maggio, a spoglio concluso, i quotidiani danno Felice Errante al 48,35%, Giovanni Lo Sciuto al 43,14% e Ferdinando Firenze all’8.52%.
Il giorno dopo Felice Errante perde 8 punti percentuali, attestandosi al 40,35%, conseguentemente Lo Sciuto passa al 37,51% e Firenze all’8.35%.
Sui quotidiani del 10 maggio invece, Errante recupera qualcosa, raggiungendo il 41,36%, Lo Sciuto e Firenze scendono rispettivamente al  37,32% e al 7.43%.
A pochi giorni dal ballottaggio, il sito della Prefettura di Trapani però rimanda ancora alla pagina del Servizio Elettorale Regionale, dando Errante al 46,81%, Lo Sciuto al 43,51% e Firenze al 9,68%.
Alla fine il dato certo, al di là delle percentuali susseguitesi a ritmo da gran premio, è il ballottaggio.
Un’altra stranezza è invece collegata con la delusione di tanti candidati al consiglio, nuovi e vecchi. Una delusione che non sembrerebbe affatto una conseguenza del voto disgiunto della nuova legge elettorale perchè, molto più semplicemente, è riferita al numero dei voti presi.
Molti,  sicuri della propria rielezione, si sono dovuti ricredere, insieme a tanti altri che, pur non facendo parte dei big della politica locale, non si sono ritrovati i voti che si aspettavano. In un articolo del Giornale di Sicilia del 9 maggio scorso, a firma di Elio Indelicato, si legge: “C’è comunque da parte di molti candidati consiglieri l’interesse a rivedere le schede, perché pare che possano esserci delle differenze nei voti assegnati, che andrebbero a privilegiare qualcuno che già figura tra gli eletti”.

Di fatto, a prescindere dall’elezione del nuovo sindaco, sembra che a Palazzo Pignatelli, tra chi non è stato eletto e chi non si è nemmeno presentato, ci sia stata una sorta di epurazione che ha trasformato almeno la metà dei consiglieri uscenti in consiglieri “usciti”. Tra questi: Giovanni Impallari, Calogero Martire, Nicolò Catalanotto, Leo Craccioli, Simone Mistretta, Roberto Guarino, Carlo Cascio, Salvino Gangitano, Antonino De Francesco.
Franco Martino (Udc)

Quest’ultimo, ad esempio, è passato dai 317 voti del 2007, che avevano fatto di lui il secondo consigliere più votato di tutti, ad 81 voti. Mentre Impallari ne ha ottenuti 155, rispetto ai 197 di cinque anni fa.

Le rivelazioni di queste amministrative sono invece due consiglieri dell’Udc: Salvatore Ingrasciotta e Franco Martino, eletti rispettivamente con 448 e 415 voti. Anche se il volto nuovo è il secondo: Martino, infatti, non ha partecipato né alle amministrative del 2007, né a quelle del 2001. Non ha mai ricoperto incarichi assessoriali o di consulenza, non ha mai partecipato a trasmissioni radio ed è quasi impossibile trovare un suo virgolettato anteriore al 2012 su quotidiani e riviste locali.
Però si attesta a quota 415.
Insomma, un imprenditore nel settore immobiliare che avrà svolto una campagna elettorale molto efficace.
Intanto anche queste elezioni si sono chiuse, tra malumori, delusioni, sospetti, tradimenti, accuse, sacchi della spesa e buoni benzina.

Egidio Morici 
www.500firme.it
per L’isola del 18/05/2012

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Commenti

Copyright © 2014 Castelvetrano 500 firme. All rights reserved.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.