Euronics, i furbetti della garanzia legale

4 aprile 2013 di Egidio Morici

“Non funziona. Dopo un po’ di sfarfallio, va via l’immagine…”
“Mi fa vedere lo scontrino? Uhm… non siamo entro i tempi per sostituirlo. Deve lasciarlo qui e lo mandiamo in assistenza.”
“E quanto tempo ci si mette per la riparazione?”
“Dipende dalla casa costruttrice. Però se non ci faranno avere il televisore entro un certo tempo, noi gliene diamo uno nuovo.”
“Entro quanto tempo?”
“Nel suo caso, entro il 2 aprile.”
“Il 2 aprile? Ma oggi è l’11 febbraio!”
“Si, ma non è Euronics che si occupa dell’assistenza. È la Q.Bell. E poi quello è un termine massimo. Vedrà che probabilmente lo ripareranno prima.”

Il tv color da 22 pollici era in offerta, dovevo regalarlo dopo 15 giorni, così l’ho tenuto impacchettato senza prima provarlo. Vuoi vedere che magari poi non funziona e non me lo possono più sostituire? Ma no, per una volta mi fido. Perché essere sempre diffidenti? Un po’ di ottimismo, che diamine!
“Può lasciare solo il televisore. Telecomando, alimentatore, base e supporto li può tenere. Firmi qui e qui, questa copia è sua. Le arriverà via sms un codice di riferimento e quando il televisore è pronto l’avviseremo con un altro messaggio.”
Vuoi vedere che arriviamo al 2 aprile e non mi arriva nessun messaggio? Ma no, un po’ di ottimismo, che diamine!
Ma il 28 marzo l’sms non è ancora arrivato.

Vado a sentire da Euronics. Mi dicono che non hanno notizie e che possono solo inviare una mail.
“Mi scusi ma se non si fanno sentire entro il 2 aprile, mi date il televisore nuovo, no?”
“Beh, no. In realtà siamo ancora nei tempi, perché il corriere l’ha portato al centro assistenza il 28 febbraio. Bisogna avere pazienza.”
“Ma il suo collega mi aveva assicurato che…”
“Eh no, si sarà sbagliato. Perché non avrà considerato che i tempi cominciano quando il bene arriva al centro per la riparazione.”
Chi avrà ragione? Lui o il suo collega?
Tornando a casa, faccio una piccola ricerca in internet e scopro che hanno torto entrambi: da più di due anni Euronics ha preso degli impegni precisi con l’Antitrust, fissando in 30 giorni il termine massimo per la riparazione. Un periodo che parte dalla data in cui il consumatore consegna il e non dall’invio al centro assistenza (come curiosamente è riportato in un volantino del sito di Euronics).
Bene, problema risolto. Sicuramente ai dipendenti di Euronics sarà sfuggito.

Il 2 aprile torno al centro commerciale. Il televisore non è ancora arrivato. Chiedo allora di parlare col responsabile. E’ uno che non sorride e che probabilmente non è abituato a far accomodare il cliente per ascoltarlo e provare a risolvergli i problemi che Euronics gli procura. Sono ancora in piedi davanti la sua scrivania, come uno studente interrogato, mentre parla al telefono con il centro assistenza della Q.Bell.
Al termine della telefonata mi dice che c’è da aspettare ancora e che sicuramente il televisore arriverà entro la fine della settimana prossima.
“Ci sono state le feste pasquali di mezzo…”
“Veramente avreste dovuto darmi il televisore, già dal 12 marzo, molto tempo prima delle feste pasquali. L’accordo con l’antitrust non l’ho firmato io, ma Euronics. Se vuole dare un’occhiata a questo foglio…”
“Mi faccia vedere…”
Legge, mentre i muscoli delle mascelle gli si contraggono ritmicamente. Dopodiché mi dice che adesso si farà autorizzare alla sostituzione immediata e mi suggerisce intanto di fare un giro per il negozio. C’è un film in 3D su grande formato, ma gli occhiali per la visione sono rotti con i vetri spaccati; la sala Hi Fi è chiusa: su un cartello c’è scritto che per entrare bisogna chiedere al personale; in due (marito e moglie) si caricano una grossa stufa (di quelle che funzionano con la bombola del gas) verso le casse.

Dopo un’ora e mezza mi danno il televisore nuovo.
“Glielo diamo senza accessori, può utilizzare quelli di prima.”
Spero che gli accessori siano tutti compatibili. Ma si, il televisore è identico. Perché essere sempre diffidenti? Un po’ di ottimismo, che diamine!
Il supporto però non si può fissare perché stranamente la piastra dietro lo schermo,  quella con i forellini per le viti è leggermente più piccola.
E allora non mi rimane che ritornare da Euronics.
“Salve, scusate ma il supporto non si avvita. Ho qui tutto, vedete un po’ voi.”
Mi cambiano il supporto e finalmente posso montare il televisore. Certo, nella speranza che non ci siano più intoppi. Ma più di questi? Perché essere sempre diffidenti? Un po’ di ottimismo, che diamine!
Il supporto si avvita perfettamente, non mi resta che inserirlo nella base.
L’incastro della base però è differente.

“Salve, scusate ma il supporto non si incastra nella base.”
Mi cambiano anche la base e finalmente riesco a montarlo.
Funzionerà?
Per fortuna si, la sfiga ha un limite. L’incompetenza, la furbizia e la mancanza di cura per il cliente invece no.
Se avete qualcosa di Euronics che dopo più di un mese non è ancora ritornata dal centro assistenza per la riparazione, sappiate che avete diritto al prodotto nuovo.
Chi non si ricorda della vecchia pubblicità di Unieuro: “Gianni, l’ottimismo è il profumo della vita!”
Chissà se lì sono più ottimisti di Euronics.
Egidio Morici
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Commenti

  1. Euronics Italia scrive:

    Gentile Egidio,

    ci potrebbe indicare in quale punto vendita ha effettuato l’acquisto, in modo da approfondire l’accaduto?

    grazie

    Euronics Italia “Social Team”

    • Egidio Morici scrive:

      Il punto vendita è quello di Castelvetrano (TP). Rimango a vostra disposizione nel collaborare per qualsiasi approfondimento. Io amo gli approfondimenti… :-)

      Egidio Morici

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