50.000 euro, il bullismo municipale del sindaco di Marsala

5 giugno 2013 di Egidio Morici

Questa dell’immagine della città è una vecchia storia
Viene tirata fuori ogni volta che qualcuno scrive delle verità scomode. Una o due volte le si possono pure sopportare, ma alla lunga il potere reagisce.
E lo fa nei modi più disparati. Da quelli più soft, come il discredito veicolato dal passaparola bisbigliante (magari in dialetto siciliano, per rimarcare la differenza tra chi tiene alla propria terra e “chi la offende”), a quelli più curiosi, come le sfide a confronti dialettici nel salotto pubblico dei propri amici, senza però esser mai entrato nel merito dei contenuti.

Poi ci sono i metodi più hard come le querele per qualsiasi cosa, poco importa se ci sono o meno le condizioni, l’importante è scaricare un bel po’ di zavorra sulla tastiera di chi scrive in modo da rallentarne gli effetti.
Ma questa della richiesta di 50.000 euro da parte del comune di Marsala per i “danni causati” all’immagine del territorio, nei confronti di un giornale on line, è davvero incredibile. 
Non si tratta infatti di una denuncia per diffamazione in relazione ad un articolo in particolare del seguitissimo Marsala.it, ma più in generale per un’attività di continua pubblicazione di “giudizi”, “critiche”, “disapprovazione” che accompagnano le “notizie” sull’amministrazione comunale. Insomma, un sito non allineato.

E il “colpo di genio” sta proprio nell’aver presentato la cosa come “lesiva” non tanto per il sindaco e la sua maggioranza, ma per tutta la città di Marsala. Ecco perché la prima cittadina Giulia Adamo (Udc) firma la richiesta di risarcimento in qualità di sindaco, come se difendesse il buon nome dell’intera città. Ovviamente a spese dei cittadini. Colpirne uno per educarne cento, una sorta di “bullismo municipale”.
Certo, a Marsala servirebbe una realtà diversa e il potere, forse in un eccesso di ottimismo, pretende che già la si cominci a raccontare.

Un desiderio diffuso in tanti comuni.
Anche Castelvetrano ha “il problema” di difendersi dagli “attacchi” dei giornalisti, interessati più a Matteo Messina Denaro che all’olio e al pane nero. Poco importa se la latitanza del superboss dura da vent’anni e il suo potere incontrastato parte dalla propria città.  
E se nel 2010 l’ex sindaco Pompeo diceva di rappresentare tutti coloro che sono stufi di essere ricordati come la città della mafia e di Messina Denaro, nel 2013 il sindaco Errante ci ripete come un mantra che la città è fatta da 32 mila abitanti che la mattina si alzano per andare a lavorare onestamente.
Chissà, quella del risarcimento potrebbe essere un’idea anche per Castelvetrano.
Da 500firme.it voglio esprimere la mia piena solidarietà a Giacomo di Girolamo e a tutta la redazione di  Marsala.it, ricordando che ai giornalisti non si può chiedere di promuovere il territorio. Per quello ci sono i cataloghi.

Egidio Morici
www.500firme.it
e.morici@alice.it

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Commenti

Copyright © 2014 Castelvetrano 500 firme. All rights reserved.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.