Caso Giacalone. E se Fazio fosse stato paragonato a Berlusconi?

11 ottobre 2013 di Egidio Morici


25 mila euro. Questa è la somma stabilita dal giudice Giovanni Campisi, che il giornalista Rino Giacalone dovrà pagare per un risarcimento danni a favore dell’ex sindaco di Trapani, Girolamo Fazio.
Secondo il giudice, il giornalista avrebbe diffamato l’ex sindaco con un articolo pubblicato sul sito “Articolo 21”, nel 2007.
Una delle parti incriminate sarebbe questa:
Fazio ha ripetuto il suo solito esercizio che è quello delle negazione della realtà, ha ribaltato le cose come in queste stesse ore si è scoperto sta facendo il capo mafia latitante Matteo Messina Denaro. Per carità, non vogliamo dire che ci siano collegamenti, il caso vuole che in un pizzino, diventato conosciuto adesso, Matteo Messina Denaro grida anche lui al complotto, parla di una nuova inquisizione di Torquemada da strapazzo a proposito di chi indaga e dirige la sua ricerca.”
La dignità e l’onore dell’allora sindaco Fazio sarebbero quindi stati lesi dall’accostamento alla figura del latitante di Castelvetrano.
Immaginiamo per un attimo che invece Giacalone avesse scritto “Fazio ha ripetuto il suo solito esercizio, che è quello della negazione della realtà, ha ribaltato le cose, come in queste stesse ore sta facendo il capo di Forza Italia Silvio Berlusconi”.
Cosa sarebbe successo? Difficile dirlo, ma probabilmente Fazio non gli avrebbe fatto causa e non gli avrebbe chiesto 50 mila euro (questa era la richiesta iniziale).
Forse però gliel’avrebbe fatta pagare in un’altra occasione, perché certe richieste di risarcimento hanno davvero il sapore dell’olio di ricino.
Se non sei allineato al potere, è molto difficile fare il giornalista, soprattutto in provincia di Trapani. Lo sanno tutti. E da tempo immemore.
E allora, al posto di impantanarci nelle sabbie mobili di una sentenza di 12 pagine, come se fosse possibile trovare lì le risposte, forse sarebbe più opportuno fermarsi a riflettere. 
Fermarsi a pensare a che cosa sia diventato oggi il giornalismo locale, a quanti comuni fanno parte della provincia di Trapani e cosa leggiamo nelle relative pagine dei quotidiani su carta e dei siti on line. A ciò che sentiamo da certe radio “libere”, che fallirebbero senza l’ossigeno della politica dominante. Alle “notizie” che diventano tali solo perché lo dice il comunicato stampa del Comune. A certi giornalisti che si nascondono dietro l’assoluta obbiettività per non dire niente e disorientare i lettori, perché il primo comandamento non è informare, ma difendere la pagnotta.
Quanti sono coloro che non ci stanno?
Pochi. Pochissimi. E sarebbe bene tenerseli stretti. 
Per questo Rino Giacalone ha tutta la mia solidarietà. 

Egidio Morici
www.500firme.it

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Commenti

Copyright © 2014 Castelvetrano 500 firme. All rights reserved.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.