Alcamo, il potere dell’impresentabile

18 novembre 2013 di Egidio Morici

Che i voti si potessero comprare in cambio di denaro e posti di lavoro, era una cosa risaputa. C’era da aspettarselo che prima o poi la cosa sarebbe emersa, che la bomba sarebbe scoppiata.
Nel caso di Alcamo si è trattato di una bomba carta, esplosa davanti la segreteria dell’ex senatore Antonio Papania, punto di riferimento per il Pd dell’intera provincia di Trapani.
Lo scoppio (della bomba carta) è avvenuto nel febbraio del 2012, mentre era in corso la campagna elettorale per le amministrative della città. Nelle intercettazioni, uno dei tre responsabili dell’attentato riferisce le parole di un intermediario: “Mi ha detto… se entro un mese… tu non lavori… vieni qua e ci sputi in faccia!”.
Hanno preferito una bomba carta. Una sorta di memo, come per dire “non ti sarai mica dimenticato?”. Qualcosa di simile alla bomba di Mangano contro il cancello di Berlusconi.
Papania era già stato considerato “impresentabile” dal comitato dei garanti del Pd, che lo avevano cancellato dal numero 2 della lista per il Senato.
Ma quest’impresentabilità non ha scalfito minimamente il suo ruolo nella politica locale, che lo ha impegnato totalmente nella campagna elettorale a favore del candidato del Pd, Sebastiano Bonventre. Il quale ovviamente non poteva che essere onorato. Forse nemmeno in Scandinavia, un altro avrebbe detto: no grazie, non gradisco il sostegno politico di un impresentabile. Figuriamoci quindi nell’Italia delle grandi intese con un pregiudicato d’eccezione.
Dalle intercettazioni emergono però anche i metodi di raccolta delle adesioni di voto usati dai quattro galoppini che Papania conosceva bene da molti anni: un incensurato e tre pregiudicati. Persone che  nelle loro “ricognizioni” non si basavano certo su affinità ideologiche o su generiche promesse per una città migliore ma, più prosaicamente, sui soldi e sulle promesse di posti di lavoro
Dopo l’elezione di Bonventre però, Papania avrebbe tardato a saldare il conto.
Dalle intercettazioni, un “sostenitore” dice all’altro: “Io così gli dico: Nino, sei stato servito… ora tu a me devi servire. Subito, perché mio figlio non può stare più… ovunque… subito a lavorare… per sempre…
Una richiesta che, si rendono conto, sarebbe stata impossibile da fare a Niclo Solina (Movimento Alcamo Bene Comune): “Potevamo andare da Solina?”… “See… Solina a pietrate ci prendeva…”
Oggi l’ex senatore è indagato per voto di scambio (insieme ad altri), ma è sereno perché, come ha detto, chiarirà ogni cosa.
Intanto, tra le schede sequestrate di alcuni seggi, più di 400 tra quelle attribuite a Bonventre, hanno dei segni di riconoscimento. Guarda caso, corrispondenti a quelli denunziati dal gruppo di Solina, sin dal giugno del 2012.
A questo punto la domanda è: l’attuale sindaco di Alcamo è stato eletto democraticamente?
E’ chiaro che soltanto la magistratura potrà accertare le eventuali rilevanze penali di tutta la faccenda. Ma la magistratura potrà fare ben poco per cambiare un sistema che sembra consolidato e che è davvero difficile che non possa riguardare tante altre città.
Ci si chiede allora con quale coraggio si possa suggerire una partecipazione elettorale attiva a chi vuole una politica onesta. Perché se le regole non sono uguali per tutti, la democrazia diventa una farsa.

Egidio Morici
FacebookTwitterGoogle+Condividi

Commenti

Copyright © 2014 Castelvetrano 500 firme. All rights reserved.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.