Caso Despar, mancano i soldi per gli stipendi. Inconcludente l’incontro con Angelino Alfano

20 dicembre 2013 di Egidio Morici

L’incontro di qualche settimana fa tra il sindaco Errante e il ministro dell’Interno Angelino Alfano, ad oggi, non ha prodotto alcun risultato. Non tanto in termini di buon esito della trattativa (gestita in realtà dall’Agenzia Nazionale per la gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati) ma per quel fondo nazionale che avrebbe potuto garantire le retribuzioni dei lavoratori fino alla conclusione della trattativa stessa.
Al momento però il problema non è la trattativa, ma la gestione del quotidiano.
Non ci sono più soldi.

I dipendenti del gruppo, con ogni probabilità, riceveranno soltanto la metà dello stipendio di novembre ed è in forse l’intero stipendio di dicembre.
Stamattina si è tenuta una riunione presso L’Ufficio Provinciale del Lavoro di Trapani, in cui si è parlato della cassa integrazione straordinaria.
Cgil, Ispettorato del Lavoro e Agenzia per i beni confiscati, hanno deciso di chiedere all’Inps la cassa integrazione per tutti i 198 dipendenti (compresi quelli a tempo determinato, che lavorano lì da anni), con un’articolazione tale da evitare la chiusura totale del gruppo di distribuzione. Lunedì mattina, la Cgil di Castelvetrano aggiornerà i lavoratori sulla situazione dell’azienda. Ma già nel pomeriggio di oggi, Gaspare Giaramitadella Camera del Lavoro, ha incontrato i dipendenti in una riunione informale caratterizzata da una tensione molto alta.
Il problema più impellente sono gli stipendi.
Anche se chi si occupa della cassa ha messo il massimo impegno nel recuperare una parte delle somme dovute da alcuni clienti, il risultato è ancora insufficiente. Le risorse non possono infatti essere impiegate unicamente per il pagamento degli stipendi e gli ex amministratori giudiziari, ormai sotto la direzione dell’Agenzia dei beni confiscati, hanno potuto autorizzare l’erogazione delle retribuzioni diminuite del 50%. Pare che la richiesta di alzare la percentuale ad 80 non sia andata a buon fine. E comunque ci si riferisce allo stipendio di novembre. Molto più difficile fare previsioni su quello di dicembre.
Rimane soltanto la cassa integrazione straordinaria. Ma con quali tempi? Se consideriamo che coloro che sono in cassa integrazione da agosto, non hanno ancora percepito nulla, le previsioni a brevissimo termine non sono certo rosee. E l’ottimismo del sindaco Errante, dopo il colloquio con Angelino Alfano, potrebbe non bastare.

Lunedì prossimo, tutti i lavoratori saranno aggiornati sulla situazione e dovranno decidere cosa fare in questo delicato momento in cui l’azienda ormai al tracollo è costretta a mantenersi in piedi in qualche modo, fino alla consegna delle chiavi al nuovo gruppo.
Al momento il coma sembra irreversibile. E quel po’ di ossigeno sta per finire. 
Egidio Morici
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