Caso Despar. Salvi gli stipendi di novembre, ma domina l’incertezza

23 dicembre 2013 di Egidio Morici

La cassa integrazione per tutti i dipendenti del Gruppo 6 Gdo parte dal 20 dicembre. Fortunatamente si tratta della prosecuzione di quella precedente, per cui non dovrebbero esserci ritardi aggiuntivi nell’erogazione degli stipendi. 
L’altra buona notizia è che la retribuzione del mese di novembre non verrà decurtata del 50%. La richiesta, inizialmente respinta dall’Agenzia dei beni confiscati, di percepire l’80% dello stipendio è infatti andata a buon fine proprio all’ultimo momento.
La trattativa ovviamente è ancora in corso, ma almeno lo stipendio di novembre è quasi garantito. 
Questo è ciò che emerge dall’incontro di stamattina, tra Cgil, Cisl, Uil e i dipendenti del gruppo, in cui era presente anche il sindaco Errante, che si è detto ottimista sull’esito della trattativa.
Certo, la storia dell’azienda è declinata dall’incertezza. Incertezza sul presente, nonostante i piccoli risultati positivi raggiunti; incertezza sul futuro, dove gli accordi sono ancora da definire; incertezza sul passato, vista la percezione totalmente negativa che i lavoratori hanno degli amministratori giudiziari che hanno gestito la Gruppo 6 fino a pochissimo tempo fa, prima che il timone passasse all’Agenzia dei beni confiscati.
L’asse del passato non è affatto da sottovalutare e, così come ha ricordato più volte Vito Gancitano, segretario provinciale della Filcams Cgil, comincia a profilarsi la possibilità di un’azione di responsabilità sui 6 anni di gestione degli amministratori giudiziari. Pare, infatti, che l’agenzia dei beni confiscati voglia vederci chiaro e si stia muovendo per acquisire elementi in modo da avere un quadro definito della situazione.
I dipendenti più vicini al marketing invece si riuniranno per decidere quale richiesta avanzare sulle strategie di vendita nei supermercati, da adottare nell’immediato, in modo da aumentare le entrate nel difficile periodo che li separa dall’acquisizione del nuovo gruppo. 
Intanto, nel giorno dell’antivigilia, nessuno degli amministratori giudiziari (temporaneamente alle dipendenze dell’Agenzia dei beni confiscati, fino al passaggio completo di gestione) ha trovato il coraggio di fare gli auguri ai lavoratori, come era avvenuto fino all’anno scorso.
Il panettone se lo sono comprati da soli, ma l’applauso dopo aver stappato la bottiglia di spumante, è stato amaro. Qualcuno ha detto: “Non è che ci sia molto da festeggiare“.
Egidio Morici
FacebookTwitterGoogle+Condividi

Commenti

Copyright © 2014 Castelvetrano 500 firme. All rights reserved.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.