Caso Despar. Dipendenti incontrano Ingroia a Castelvetrano: “Lo stato ci aiuti a formare una cooperativa”

26 gennaio 2014 di Egidio Morici

Un gruppo di lavoratori della Gruppo 6 Gdo, l’azienda confiscata per mafia che era del re dei supermercati Giuseppe Grigoli, ha voluto incontrare Antonio Ingroia. L’ex magistrato si trovava a Castelvetrano, ospite del liceo classico del preside Fiordaliso, per parlare dello strano caso della morte di Attilio Manca, l’urologo che visitò Provenzano a Marsiglia. Alla fine del convegno i dipendenti hanno rappresentato ad Ingroia la difficile situazione dell’azienda.
Una delle richieste principali è stata quella di poter essere supportati dallo Stato, nel caso non si riuscisse a portare a termina alcuna trattativa per l’acquisizione del gruppo entro i due mesi previsti. In quel caso infatti, l’azienda sarebbe messa in liquidazione e l’unica ancora di salvezza potrebbe essere una cooperativa formata dagli stessi dipendenti.

La cosa però potrebbe essere difficile da realizzare, anche a causa dell’elevato numero di lavoratori: “Siamo 200 e con l’indotto arriviamo a 500. Da soli non ce la possiamo fare.  Vorremmo che almeno lì lo Stato ci aiutasse – ha detto uno dei responsabili del personale – Attraverso l’istituto della mobilità anticipata, potremmo avere accesso a 3 milioni di euro e avremmo la giusta professionalità per portare avanti l’azienda, evitando di farla chiudere. Quando Grigoli fu arrestato nel ’96, non c’erano amministratori giudiziari. Ci siamo occupati noi di amministrarla e i risultati sono stati buoni. Sarebbe l’ultima alternativa nel caso di fallimento delle trattative. Potremmo essere di esempio, dimostrando di poter riuscire anche senza l’aiuto dei mafiosi“.
Antonio Ingroia si è mostrato molto disponibile, fornendo il proprio indirizzo e-mail per stabilire un contatto diretto e assicurando che, per quello che può, farà il possibile.
In questo delicato momento però non ha ceduto a forzati ottimismi, evitando di trasmettere aspettative eccessive: “Certamente non ho la bacchetta magica” ha detto.
Egidio Morici

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