Caso Despar. Di chi è quel camion in piazza? Salta l’accordo con CRAI Sicilia

20 maggio 2014 di Egidio Morici

 

 

Camion Despar Crai

 

 

In una nota la società spiega di avere «messo a disposizione dei creditori tutte le proprie risorse, sia mobiliari che immobiliari, nessuna esclusa»

 

Di Egidio Morici – Qualche giorno fa c’era un tir in piazza San Giovanni a Castelvetrano, con una grossa scritta: Crai Sicilia.

 

Si sarebbe trattato di uno di quei quattro camion Despar, con una nuova “divisa”, riconosciuto però da alcuni dipendenti che l’hanno pure postato su facebook: “Non c’è dubbio, è il nostro camion”.

 

Meno di un mese fa, il prelievo dei quattro tir dalla sede di via Partanna aveva prodotto scintille tra i lavoratori che non erano stati messi a conoscenza dell’operazione. C’era un accordo per l’acquisizione di tutti i punti vendita Despar, tranne il CEDI, data la presenza di un centro di distribuzione alimentare di Crai Sicilia nella città di Carini.

 

L’accordo sarebbe saltato a causa di una parentela con un proprietario indagato per mafia di un piccolo CEDI a Carini, attualmente in amministrazione giudiziaria.

 

Ma la data del 26 maggio non sarebbe poi così determinante come è sembrata a prima vista.

 

Tra pochissimi giorni, infatti, verrà presentato il concordato per evitare il fallimento. Si tratta di una serie di documenti contenenti una sorta di piano di rientro forfettario riguardante anche i vari debiti con i fornitori, che l’Agenzia dei beni confiscati consegnerà al giudice.

Il giudice avrà a disposizione un congruo periodo di tempo, forse tre o quattro mesi per accettarlo o meno, “concordando” appunto il tutto con i fornitori e facendo loro una proposta.

 

Nel caso andasse a buon fine, la cassa integrazione potrebbe essere prolungata anche per lunghi periodi.

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