Un Caffè al (retro)gusto d’Arte

18 giugno 2014 di Egidio Morici

 

 

 di  Antonio Clemente

 

L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire” recita l’epigrafe anonima incisa sull’architrave del Teatro Massimo di Palermo. La crescita e l’educazione culturale di una collettività (sia essa una piccola cittadina, una metropoli o un’intera nazione) passa necessariamente dalla curiosità del singolo individuo verso tutto ciò che stimoli lo spirito e l’intelletto e che possa definirsi, appunto, “Cultura”: l’Arte, in tutte le sue forme, in primis.

 

Castelvetrano (come il resto d’Italia) vive un momento di crisi culturale, oltre che economica, probabilmente alimentata dal fatto che, in tempi di disagio come questo, l’arte viene considerata dal popolo come qualcosa di non necessario rispetto a bisogni più urgenti e per questo, quindi, relegata in fondo agli interessi di ciascuno. Ciò nonostante, l’Arte, continua ad esistere e resistere, grazie e soprattutto ad artisti che continuano a credere che questa sia tra le più pure, alte e potenti manifestazioni umane, in quanto arricchisce sia chi, per esigenza di esprimersi, crea arte e la dona, sia chi, per curiosità culturale o esigenza spirituale, ne fruisce ricevendola in dono.

 

Il nostro territorio è ricco di artisti di ogni genere ed età: pittori, disegnatori, fotografi, musicisti e cantautori che, non trovando occasioni o luoghi in cui esporre o esibirsi, si muovono spesso nel totale anonimato, fino ad arrivare, talvolta, a decidere di rinunciare all’arte per mancanza di gratificazione. Di recente, per fortuna, stanno nascendo a Castelvetrano e Selinunte dei luoghi (pre)disposti ad accogliere mostre, concerti e presentazioni di libri. Uno di questi è senz’altro il Cafè Retrò: un piccolo bar letterario, nato con l’obiettivo di ospitare piccole mostre personali di artisti figurativi, concerti di cantautori e presentazioni letterarie di autori, tutti rigorosamente locali (o comunque siciliani), allo scopo di mettere in luce il patrimonio artistico-culturale del territorio, far scoprire alla cittadinanza degli artisti altrimenti (e ingiustamente) in ombra, e contribuire cosi a quell’arricchimento culturale e spirituale che, come dicevo sopra, solo l’arte può mettere in atto.

 

Tra gli artisti che dall’8 settembre (data di inaugurazione del bar) ad oggi, si sono succeduti al Cafè Retrò segnaliamo, in ordine cronologico:

 

Mirko Tamburello, scrittore e fotografo free-lance castelvetranese con la mostra “Sub-strati urbani”: un viaggio tra immagini in bianco e nero di scorci di città deserte o abitate da umani dall’aria assente, legate per suggestioni a scorci di racconti o poesie dello stesso autore.

Fabio Vivona, pittore e illustratore castelvetranese, con la mostra “Visioni dal quotidiano”: immagini dipinte e disegnate che denunciano, tra toni grotteschi e ironici, la decadenza spirituale dell’uomo contemporaneo.

Pierpaolo Marino, ottimo cantautore e chitarrista marsalese che ha presentato in acustico il suo primo disco dal titolo “Otto Brevi Racconti”, edito dall’etichetta discografica indipendente mazarese “La Vigna Dischi”.

Emanuele Lanzetta, scrittore palermitano che ha presentato il suo primo libro “Miele di Mare”: delicato romanzo in versi poetici, emotivamente molto coinvolgente.

Franco Cipolla, pittore castelvetranese, che ha esposto i suoi dipinti raffiguranti oggetti e paesaggi ordinari ma intrisi di struggente poesia nella mini mostra “Il Colore e l’Anima”.

Ennio Salomone, talentuoso cantautore di Sciacca, che ha cantato le sue bellissime canzoni.

Vito Marino, ex ferroviere castelvetranese appassionato di tradizioni antiche, che ha presentato il suo libro “Sicilia Scomparsa”, interessante documento che, senza retorica e nostalgia, raccoglie modi di vivere di pensare tipici della sicilia e i siciliani del ‘900.

La Bottega Retrò, ovvero il duo composto dai simpaticissimi palermitani Cocò Gulotta e Al Di Rosa, che hanno presentato il loro disco “Per il resto…tutto apposto!”, perfetto mix di sensibilità e ironia, canzone d’autore e cabaret, sulle orme del teatro canzone di Giorgio Gaber.

Stefano Alì, cantautore di Ragusa, che ha presentato il suo primo disco “La rivoluzione del monolocale”, edito da “La Vigna Dischi”.

Antonio Baiamonte, pittore e illustratore bagherese, che ha esposto le sue “Visioni dal quotidiano”: disegni e dipinti che raffigurano angoli domestici e aspetti imprevisti.

Lorenzo Marciante, delicato poeta e sensibile cantautore saccense che ha presentato la sua prima raccolta di poesie “I Sentieri della Fragilità”.

Giulia Lombardino, giovane e promettente fotografa selinuntina che esposto alcuni ritratti femminili nella mostra “Femmina come la Luce”.

Gabriella Ebano, scrittrice e fotografa romana ma siciliana d’adozione, che ha presentato il suo libro “Felicia e le sue sorelle”, raccolta di interviste dell’autrice a donne parenti di celebri vittime della mafia ed esposto i ritratti fotografici delle stesse.

Ezio Noto, cantautore ed uomo eccezionale di Caltabellotta che ha cantato le sue straordinarie canzoni dialettali tratte dal suo progetto discografico”Disìu.

Francesco Titone, pittore castelvetranese, che ha esposto i suoi dipinti carichi di materia, vita e colore, nella mostra “Le Forme del Colore”.

Ninì Ferrara, attore teatrale di origini messinesi, che ha recitato le poesie della poetessa Goliarda Sapienza, coadiuvato dalle percussioni e dalla strepitosa voce della vulcanica artista palermitana Valeria Cimò.

Erberomantiche, strepitosa band siciliana di “Folk’n’Roll”: musiche trascinanti e testi in siciliano.

Silvana Parlagreco, pittrice castelvetranese che ha esposto i suoi ritratti dedicati al “Medioriente”.

I Musicanti, band marsalese (con la voce della bravissima castelvetranese Debora Messina) che hanno reso un emozionante tributo alla cantante Rosa Balistreri e al poeta Ignazio Buttita.

Umberto Leone, scultore e cantante castelvetranese, in un piccolo omaggio al cantautore Pino Veneziano (a cui è dedicato anche un prestigioso premio che si svolge, ormai da 10 anni, al parco archeologico di Selinunte).

Melchiorre Romano, scrittore campobellese, che ha presentato il suo primo interessante e intenso romanzo “Lemmor”.

Francesco Giunta, noto cantautore dialettale e animatore culturale palermitano, accompagnato alla tastiera da Ezio Noto, in un concerto all’insegna dell’impegno politico e dell’umorismo siciliano.

Alessio Bondì, giovane e talentuoso cantautore palermitano ma romano d’adozione, che ha deliziato il pubblico per mezzo della sua chitarra classica e delle sue suggestive e dolcissime canzoni in lingua palermitana.

C’è stato spazio anche per altri progetti musicali acustici che hanno eseguito cover della migliore musica pop internazionale, come ad esempio il trio acustico castelvetranese “Trinakore”, “Triade” o con il polistrumentista Giacomo Inzirillo che ha, in un primo concerto, accompagnato la strepitosa voce della sorella Barbara Inzirillo e, in un secondo live, reso doveroso tributo ai Beatles, accompagnato alla chitarra da Gaspare Nastasi.

 

Molti altri artisti seguiteranno ad esporsi ed esibirsi in futuro al Cafè Retrò cosi come, si spera, anche in altri luoghi di Castelvetrano. Ciò che dobbiamo augurarci è che ci possa essere sempre qualità sia nella “proposta” che nella “risposta” del pubblico: entrambe sono di fondamentale importanza. Come dicevo all’inizio, non può esserci “crescita” senza Arte. Ma allo stesso modo, probabilmente, non ci può essere Arte laddove non avviene anche uno scambio, un dialogo spontaneo e costruttivo tra artista e pubblico. Occorrerebbe la volontà sincera e la sana curiosità da parte di entrambi.

Di alcuni degli artisti che ho menzionato e di altri che, personalmente, ritengo artisticamente degni di nota, saranno in seguito pubblicate su questo sito delle recensioni riguardanti opere ed eventi, sperando con ciò di poter incuriosire chi non li conoscesse ancora, fornendo anche uno stimolo per andarli a cercare sul web, chiedersi quali saranno le loro prossime mostre o prossimi concerti e, magari, andarli a vedere e conoscere di persona. Sono certo che potrebbe essere un’occasione di crescita e arricchimento, quantomeno, culturale che, anche se non servirà a risolvere la famosa crisi, non farebbe neanche male a questa nostra povera Società.

 

cafèretrò

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