Caso Despar. Dopo il fallimento, Libera boccia la grande cooperativa

1 luglio 2014 di Egidio Morici

 

 

Umberto_ Di Maggio

Umberto Di Maggio, coordinatore regionale di Libera Sicilia

 

Libera dice no alla grande cooperativa. Lo fa sapere con uno scarno comunicato stampa il coordinamento regionale di Libera, in cui dimostra di non conoscere le ragioni del perché i lavoratori della Gruppo 6, qualche giorno fa abbiano diffuso un comunicato stampa in cui parlano del ruolo di Libera nella nuova cooperativa. Pare sia la terza volta che l’associazione antimafia si trovi di fronte a problemi di comunicazione: al suo interno (come nel caso dell’azzeramento del gruppo dirigenziale del presidio di Castelvetrano e ancor prima della chiusura del presidio di Calatafimi) e nei rapporti con l’esterno (nel caso del dialogo con i lavoratori della Gruppo 6).
Ecco di seguito il testo del comunicato stampa.

In merito alle notizie riportate da organi di stampa relative alla costituenda o neocostituita cooperativa “Libera Gdo”, che vorrebbe rilevare parte delle attività nel settore della distribuzione del’ex gruppo GrigoIi, “Libera, associazioni, nomie numeri contro le mafie”, pur rinnovando la vicinanza e la solidarietà ai lavoratori colpiti dalla crisi delle aziende confiscate, precisa che tale cooperativa non rientra tra le progettualità ad oggi promosse dall’associazione.

Libera conferma il proprio impegno, accanto alla altre realtà associative, sindacali e produttive sane del territorio trapanese, perché si arrivi a un’immediata soluzione della confisca aziendale in oggetto, che abbia come priorità la tutela dei posti di lavoro.

La nostra associazione sollecita, in particolare, un forte impegno da parte di tutte le istituzioni coinvolte affinché si possano definire quanto prima le strategie migliori per scongiurare le drammatiche conseguenze del fallimento del gruppo “6Gdo”. 

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Commenti

Copyright © 2014 Castelvetrano 500 firme. All rights reserved.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.