Sicilia, vacanza da incubo per due turisti inglesi

27 luglio 2014 di Egidio Morici

 

Preautorizzazione 5000 euro
 
Di Egidio Morici – Doveva essere una rilassante vacanza in Sicilia, ma per due turisti inglesi si è rivelata un incubo.

Da Castelvetrano, dove alloggiavano, il 24 luglio pensano di visitare Favignana e, con la macchina presa a noleggio all’aeroporto di Trapani, raggiungono Marsala.

Ma all’incrocio tra la via Lipari e la via Gandolfo, una Ford Focus non si ferma allo stop e gli viene addosso.

La parte anteriore della Polo dei turisti si accartoccia, soprattutto dal lato passeggero, dove c’è la moglie del guidatore, incinta di quattro mesi. Nessuno si ferisce ma, preoccupati per la salute del bambino, i due corrono in ospedale per un controllo.

Mentre la moglie viene visitata, i vigili urbani di Marsala gli fanno una multa di 113 euro, nonostante a non fermarsi allo stop fosse stato quell’altro, “perché a certi incroci bisogna prestare più attenzione” gli dicono.
 
incrocio marsala
 
Lui, in ansia per la moglie incinta, paga la multa e la raggiunge. Fortunatamente sembra che non ci siano state conseguenze.

E allora vanno in taxi all’officina dove il carro attrezzi ha portato l’auto. Il carro attrezzi va pagato: 80 euro.

La Polo però, fortemente danneggiata, rimane dal meccanico e i due turisti si fanno accompagnare al “rent car” dell’aeroporto di Trapani, in modo da farsi dare un’altra macchina in sostituzione per ritornare a Castelvetrano. Ma niente da fare, il verbale parla della poca attenzione nell’impegnare l’incrocio. Quindi niente macchina, anche se a non fermarsi allo stop è stato quell’altro.

E in più, ecco spuntare una pre-autorizzazione di 5.000 euro dalla carta di credito, anche se nel contratto di noleggio, in caso di incidente, è indicato un tetto di 1.200 euro: i danni sono troppo ingenti, dicono, “non ci sarà comunque alcun addebito per qualche settimana, fino a quando non si sarà risolta la questione”.

 

I due, per ritornare a Castelvetrano, alla fine sono costretti a noleggiare un’auto da un’altra parte: 200 euro.

L’indomani mattina arriva l’altra sorpresa: il turista scopre che l’addebito di 5.000 euro sul suo conto è stato già fatto, nonostante gli avessero assicurato il contrario.

Adesso della faccenda si occuperà il suo avvocato dall’Inghilterra.

Era la prima volta che venivano a fare la vacanza in Sicilia. E tutto lascia intuire che sarà anche l’ultima.

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