Siti on line, gli illeciti degli amministratori. Intervista ad Angelo Greco de “La legge per tutti”

10 luglio 2014 di Egidio Morici

 

Angelo Greco

L’avvocato Angelo Greco, fondatore del portale “La legge per tutti”


 
Di Egidio Morici – C’è ancora molta confusione su come deve essere gestito un portale, un blog o un sito. L’avvocato Angelo Greco è il fondatore de “La legge per tutti”, portale di informazione e consulenza per cittadini e aziende, visitatissimo in tutta Italia. Lo abbiamo intervistato per fare luce su ciò che è consentito e cosa no nei siti on line d’informazione.
 
In che modo la responsabilità degli amministratori di blog e portali sui commenti agli articoli può limitare la libertà di espressione di chi scrive e il diritto dei lettori ad essere informati?

In generale, il titolare di un sito on line è responsabile di eventuali danni cagionati a terzi.

Esistono due tipi di responsabilità in questi casi: quella omissiva e quella per omesso controllo.

Nel caso di commenti di utenti (siano o meno registrati al sito), la responsabilità del gestore della piattaforma è per omesso controllo quando il numero dei commenti non è molto elevato e quindi consente un controllo preventivo. E’ bene per questa ragione predisporre un sistema di moderazione dei commenti in modo da evitare che vengano automaticamente pubblicati commenti che poi potrebbero essere fonte di responsabilità per il titolare del sito. Quando infatti la dimensione del sito/blog/portale è modesta il controllo del gestore può essere agevole e preventivo, anche se la troppa prudenza dell’amministratore potrebbe sfociare in censure legate al proprio tornaconto, producendo il malcontento dei frequentatori del sito.

Nel caso invece di commenti provenienti dalla piattaforma dei social network, come Facebook, oppure nel caso di siti di grosse dimensioni (con centinaia di commenti ogni ora), non si può chiedere al gestore del sito un controllo preventivo, egli diventa quindi una sorta di provider (mettendo a disposizione uno spazio per contenuti). Dunque la sua responsabilità è di tipo omissivo, ossia quando l’amministratore del sito, in seguito ad una segnalazione del diretto interessato, non provveda alla cancellazione di un commento offensivo, solo allora ne risponde personalmente.

 

Come regolarsi con le foto prese da internet? Quali sono quelle che senza ombra di dubbio possono essere utilizzate in blog e portali senza alcun tipo di autorizzazione?

In questo campo si fa molta confusione. Per le opere fotografiche, come ad esempio uno scatto per una copertina, c’è il divieto di pubblicazione. Allo stesso modo non si possono pubblicare quelle foto che presentano margini di creatività: per esempio foto fatte con particolari filtri o di situazioni di particolare unicità. Le rappresentazioni della realtà materiale, invece, come le immagini di una buca stradale per denunciare una mancata manutenzione da parte del comune, sono foto prive di alcun valore artistico in cui viene riprodotto un aspetto fenomenico e che possono tranquillamente essere inserite senza autorizzazione.

 

Anche le foto di politici (ministri, deputati, sindaci…) hanno bisogno di autorizzazione per essere pubblicate sui blog?

No. Quelle possono non essere autorizzate. A meno che non contengano dei margini di creatività, anche nel tipo di scatto. Pensiamo alla foto di Berlusconi che si tocca le parti basse, quella potrebbe essere protetta dal diritto d’autore.

Ad ogni modo, per esser sicuri nei casi in cui si hanno dei dubbi, si può sempre citare la fonte e, se indicato, anche l’autore.

 

Nei siti on line, se si cita la fonte (anche cartacea), è possibile fare copia e incolla di articoli per intero?

No. E’ una violazione del diritto d’autore. E lo è sempre, a prescindere dalla presenza o meno della scritta “riproduzione riservata”. Comporta sanzioni anche di carattere penale, a meno che non ci sia un’espressa autorizzazione all’utilizzo del contenuto. Il diritto di riproduzione riguarda soltanto scopi didattici, artistici, di critica o di antologia, comunque limitato a brevi estratti.

Anche chi, senza autorizzazione, fa copia e incolla di una buona parte di un articolo (magari anche il 30 per cento) e poi mette il link di provenienza con la scritta “continua su…” commette un illecito se non è stato autorizzato dal titolare del contenuto.

 

Vale anche per i testi delle agenzie di stampa? Si possono copiare, inserendo alla fine la scritta “Fonte: Ansa”, oppure “Fonte: Adnkronos”?

Assolutamente no. Non fa alcuna differenza. Magari le agenzie non si accorgono dell’illecito e certi siti continuano ad avere questa consuetudine. Certamente, al di là delle valutazioni di carattere giuridico e dei rischi collegati, quest’abitudine non è certo molto qualificante in termini di serietà.

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Commenti

Copyright © 2014 Castelvetrano 500 firme. All rights reserved.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.