Olio bruciato contro le zecche, il cane vittima dell’ignoranza

19 agosto 2014 di Egidio Morici

 

 

Cane pieno di zecche
 
Di Egidio Morici – Una settimana fa è stato abbandonato un cane, pieno di zecche e di mosche al ciglio di una strada periferica della città.

Con le gengive bianchissime e denutrito, non si reggeva in piedi.

Dopo i soliti rimbalzi tra vigili ed Asp, il cane è stato ricoverato in canile.

Non aveva il microchip ed è emerso che, un po’ di tempo prima di abbandonarlo, il suo padrone l’ha cosparso di olio di macchina bruciato. Pare sia ancora un metodo diffuso, anche se pericoloso e assolutamente inefficace, per debellare le zecche.

 

Nel corso dei giorni, non ci sono stati rilevanti miglioramenti ed è probabile che il cane non riuscirà a sopravvivere.

Cattiveria, sufficienza ed ignoranza, portano spesso a considerare il cane come se fosse un oggetto che si può buttare via se il tentativo di ripararlo alla buona e con poco non funziona.

 

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