Castelvetrano. L’opposizione? Faccia un fischio.

6 settembre 2014 di Egidio Morici

 

 

Lo Sciuto Errante Campagna
 
Di Egidio Morici – Adesso anche gli uomini di Giovanni Lo Sciuto sono al governo della città, insieme al sindaco Errante.

I due avversari, che se ne erano dette di tutti colori alle ultime amministrative, sono oggi alleati.

Il Partito Democratico invece si era alleato già da prima, non presentando nessun candidato e accettando l’offerta della vicesindacatura. Precursori di “larghe intese”, quelle che spunteranno a Roma soltanto un anno dopo, con Enrico Letta.

 

Sembrerebbero invece in difficoltà gli uomini dell’ex sindaco Gianni Pompeo, ma potrebbe essere soltanto un periodo di transizione, visto che Errante è diventato sindaco soprattutto grazie a lui. C’è da aspettarsi che faranno “pace” nel momento del bisogno.

Chi c’è rimasto dunque all’opposizione?

E che cos’è l’opposizione, in una Castelvetrano politicamente così attenta al “bene comune” e alle sorti della collettività? E’ quell’opposizione “costruttiva” che da decenni fa in modo che le decisioni più importanti vengano “estorte” all’ultimo momento, senza possibilità di approfondire l’argomento (per quei pochi interessati a farlo) prima di votare in consiglio, perché se no il Comune verrebbe commissariato e spunterebbero gli altarini?

 

Oggi, pare che essere allineati con la maggioranza convenga molto di più. Da sempre infatti tutte le amministrazioni comunali, una volta al potere, hanno preso l’intero pacchetto: dalle principali associazioni, alla stampa, dalle radio alle tv locali. Adesso c’è anche il web, quasi interamente monopolizzato attraverso servizi e incarichi ai vari amministratori dei siti. Altro che alternativa (locale) alla carta stampata. In realtà è stato semplice trasformare quasi tutti i siti in strumenti di propaganda, travestita da “informazione istituzionale”, le cui “firme” di punta sono le stesse delle pagine dei quotidiani: portavoce dei potenti di turno o aspiranti tali, interessati al giornalismo come Peppa Pig alla dieta vegetariana.

 

In un contesto del genere, c’è qualcuno che ha ancora il coraggio di voler davvero cambiare le cose, rischiando di essere stritolato da un esercito sempre più nutrito di servi e di amici degli amici?

Beh, se c’è, faccia un fischio.

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