Rogna e leishmaniosi dai rifugi convenzionati. Oipa ed Enpa chiedono i controlli

16 settembre 2014 di Egidio Morici

 

Cani rogna
 
Di Egidio Morici – (Castelvetrano) Le associazioni animaliste Oipa ed Enpa hanno chiesto all’Asp di controllare lo stato di salute degli animali ospitati nei rifugi privati, così come prevede la legge.

La preoccupazione è cresciuta soprattutto dallo scorso luglio, quando 20 cani di uno di quei rifugi (già oggetto di sequestro), sono stati trasferiti in canile per essere sterilizzati.

 

La struttura comunale aveva infatti constatato che la maggior parte degli animali presentava evidenti segni di rogna e di leishmaniosi. Purtroppo uno di questi è morto (quello di colore chiaro, nella foto).

Le patologie rivelano uno stato di incuria, di possibile promiscuità e di cattiva gestione dei 20 animali – si legge nella richiesta di intervento – e tale evenienza potrebbe essere estensibile a tutte le associazioni affidatarie”.

Un aspetto molto confuso questo del mantenimento dei cani presso i rifugi privati, dove animali non sterilizzati, nel corso del tempo, avranno avuto varie cucciolate con i relativi problemi di profilassi e di cure necessarie in caso di contagiose gastroenteriti.

 

Al riguardo Anna Calderone, delegata provinciale dell’Oipa, ha precisato: “Ciò che ci preme è solo il benessere degli animali. Non si può far finte di niente vedendo arrivare dai rifugi privati dei cani così sofferenti e malati. Dopo aver chiesto ripetutamente di intervenire per controllare come stessero gli altri, abbiamo scelto di farlo anche per iscritto”.

Intanto il Comune ha annunciato un ampliamento del rifugio sanitario, che verrebbe trasformato in parte anche in ricovero, con 100 posti in più rispetto agli attuali 50.
 
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