[VIDEO] Cani randagi. L’Enpa al parco archeologico di Selinunte

26 dicembre 2014 di Egidio Morici

 
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Erano denutriti, diffidenti, a tratti aggressivi.

Il Comune voleva catturarli coi fucili narcotizzanti, poi col sonnifero nelle polpette. Invece i volontari dell’Enpa, pazientemente, hanno nutrito e accudito per più di un mese i cani randagi del parco archeologico di Selinunte. Adesso sembrerebbero pronti per un “normale” accalappiamento e per l’adozione.

Forse ha ragione Corinne: “Ci vuole solo volontà e amore per i cani“.

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Commenti

  1. Salvatore Ficili scrive:

    Complimenti e grazie per quello che fate.

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