Tassa di soggiorno turistica? Un albergatore: “Il sindaco verifichi il degrado”

21 gennaio 2015 di Egidio Morici

 

Una delle entrate di Triscina 4

 

Di Egidio Morici – Al Comune di Castelvetrano mancano i soldi della tassa di soggiorno. Pare che la maggior parte dei turisti si sia rifiutata di pagarla.

Il sindaco Errante aveva previsto un introito di 200 mila euro, per coprire i costi degli accordi con la Rynair e l’aeroporto di Trapani, ma ne ha incassati poco più di 40 mila. Ecco perché aveva annunciato un’indagine conoscitiva per riscuotere le somme. Ma Giovanni Cascio, amministratore del Grand Hotel Selinunte, ha replicato dalle pagine locali del Giornale di Sicilia: “… Sarebbe opportuno che ne facesse altre di indagini, per verificare lo stato di degrado in cui versano Selinunte e Triscina, oltre a cosa riferiscono i turisti quando vanno via…”.

 

Ma molti albergatori non avevano pagato nemmeno l’Imu. E qui le somme sono molto più cospicue, visto che si va da 25 mila euro fino a punte di 130 mila euro. Insomma, in confronto l’ammanco della tassa di soggiorno è una bazzecola.

 

Ad ogni modo le indagini sullo stato di degrado delle borgate turistiche, suggerite dall’albergatore al sindaco Errante, non sono da sottovalutare. A tal proposito ci permettiamo di segnalare alcuni temi che abbiamo affrontato nel recente passato, ai seguenti link:

 

Selinunte, la plastica che brucia dentro il parco archeologico

 

Selinunte. Soldi, alghe e disinformazione

 

Selinunte. La riserva, tra memoria corta e scaricabarile

 

Selinunte. Due mesi dopo la protesta, eternit ancora in spiaggia

 

[VIDEO] Il depuratore della paura, sul mare di Selinunte

 

[Le foto] Triscina, tra abusi e degrado

 

[La foto del lettore] Benvenuti a Triscina e Selinunte…

 

 

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