Valle del Belice. Scongiurata l’emergenza rifiuti, atmosfera difficile nella Belice Ambiente

26 febbraio 2015 di Egidio Morici

 

Sonia Alfano

 

Di Egidio Morici – L’emergenza che si era profilata lunedì scorso a causa della chiusura della discarica Campana Misiddi di Campobello di Mazara, che riceveva i rifiuti degli undici comuni del comprensorio (quelli della valle del Belice e Mazara del vallo), è stata risolta.

Nell’attesa di ottenere il nulla osta per continuare gli abbancamenti fino ai primi di luglio – ha comunicato il commissario straordinario dell’Ato Tp2 Sonia Alfanoieri pomeriggio ho ricevuto l’autorizzazione da parte del direttore regionale a conferire nella discarica di Trapani. I camion sono già in movimento”.

 

Certamente il traghettamento dall’Ato Belice alle Srr (Società di Regolamentazione Rifiuti) non è una cosa semplice, trovandosi di fronte ad una società in liquidazione con circa 60 milioni di debiti. E l’ampliamento della discarica di Campobello di Mazara, tra gli obiettivi primari di Sonia Alfano, ha subìto un temporaneo rallentamento per la mancata autorizzazione da parte dell’assessorato regionale all’energia e ai servizi di pubblica utilità.

In molti concordano sul fatto che Sonia Alfano sia “poco gradita” a qualcuno. Soprattutto da quando, qualche settimana fa, ha definito quella della Belice Ambiente “Una gestione criminale, scientificamente studiata”.

Ieri mattina sono stata convocata per indagini di Polizia Giudiziaria, che non riguardano la mia gestione, ma che rischiano di diventare problemi miei – ha aggiunto la Alfano – Ci sono comuni che non hanno mai aperto bocca per anni, su ciò che veniva fatto sotto i loro occhi e adesso sono determinati a fare atti ispettivi nei miei confronti”.

Un’atmosfera difficile, causata dal fatto di aver cominciato a smantellare i blocchi di potere all’interno della società, tra relazioni alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, per comportamenti di gestione precedenti alla sua e, come da lei sottolineato più volte, reazioni piccate tentando di coglierla in fallo sulle formalità delle procedure.

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