Castelvetrano. E se ad abbandonare gli animali è proprio il Comune?

27 giugno 2015 di Egidio Morici

 

Animalisti in Comune

 

Di Egidio Morici – Liberare dai cani il sistema delle piazze.

Era questo il mandato che il sindaco Errante di Castelvetrano aveva dato al responsabile del canile, il dottor Giacomo Triolo.

In una città normale sarebbero stati portati in canile. Invece no, perché i primi due cani (in tutto saranno cinque o sei), prelevati nella mattina di giovedì scorso, in canile non sono mai arrivati.

Perché?

Le associazioni animaliste del territorio hanno chiesto lumi e si sono sentiti rispondere dal Triolo: “Sono al sicuro, non preoccupatevi”. Ma al sicuro dove? Mistero.

I volontari erano pronti a portare loro cibo e acqua, ma niente da fare.

Ecco perché l’indomani una delegazione di più associazioni va a Palazzo Pignatelli a chiedere spiegazioni prima al vicesindaco Giuseppe Rizzo, che tra le deleghe assessoriali ha anche quella al canile, e poi al sindaco Felice Errante.

Nessuno però sa dove siano stati portati i cani. In una città normale al sindaco sarebbe bastata una telefonata, ma non qui. Qui le risposte non possono arrivare di venerdì, bisogna aspettare lunedì.

 

Al vicesindaco abbiamo chiesto in base a quale normativa fosse stato possibile spostare in un posto sconosciuto a tutti (tranne che al “responsabile del canile) dei cani già presi in precedenza e rimessi nel territorio dopo regolare microchippatura e sterilizzazione.

La risposta del vicesindaco Rizzo: “Non ho il piacere di rispondere a questa domanda”.

Gli animalisti non ci stanno e non demordono, decisi a rimanere in Comune fin quando non rispuntino i due cani spariti.

Ma dopo un giro di telefonate, un consigliere comunale li informa che il responsabile avrebbe abbandonato gli animali in un rudere nelle campagne in periferia. Saputo il posto preciso, cominciano le ricerche. Durano un bel po’, ma senza alcun esito.

 

Adesso il Comune rischia una denuncia per abbandono, soprattutto se gli animali non dovessero ricomparire nel giro di qualche giorno.
Sia chiaro – hanno scritto su facebook – non vogliamo che i cani debbano per forza rimanere nel sistema delle piazze. Ma gli spostamenti vanno concordati con le associazioni che conoscono le loro abitudini che, come tutti sanno, possono essere vitali per la loro sopravvivenza.”

 

Pare che però non sia la prima volta che il Comune abbia messo la polvere sotto il tappeto. Anche se in questi casi, non si tratta di polvere, ma di animali. E con tanto di legge da rispettare.

Animali che spesso sono seguiti dai volontari che li accudiscono.

Qualche mese fa, per esempio, hanno fatto lo stesso con Lea, una cagnetta che stava davanti il distaccamento del tribunale. Sparita anche lei.

 

La speranza è che queste possano essere state delle strane iniziative personali del responsabile (e in questo caso, forse sarebbe meglio che si occupasse d’altro e non di cani). Diversamente ci troveremmo davanti ad un Comune che da un lato dice ai cittadini di non abbandonare gli animali e dall’altro si renderebbe esso stesso responsabile degli abbandoni più scriteriati.

La questione però potrebbe chiarirsi a breve. Anche perché sindaco e vicesindaco sono entrambi avvocati. E dovrebbero conoscere bene cosa dice in questi casi il codice penale.

 

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Commenti

  1. sefania scrive:

    Eliminiamo elementi nn validi anche pezzi grossi che nn sanno fare il propio lavoro

  2. enzo napoli scrive:

    I miei cari concittadini sappiano che a Castelvetrano abbiamo un vice Sindaco, avvocato Giuseppe Rizzo, esperto di dietologia. In occasione della vicenda di cui l’articolo di sopra, ha asserito davanti a tredici persone (tre erano impiegate comunali presenti nell’ufficio) che i cani possono benissimo stare 4-5 giorni privi di cibo ed acqua senza subire conseguenze. Ha inoltre dimostrato di non conoscere le sue mansioni perché, pur essendo vice Sindaco, con delega anche per la gestione del canile, non poteva obbligare il sig. Triolo a svelargli dove erano stati buttati i cani. Il signor Rizzo, che tra l’altro è avvocato, dovrebbe sapere che è un superiore del signor Triolo e che pertanto aveva il pieno potere di farsi dire dove sono stati abbandonati i cani. ENZO NAPOLI

    • Giovanni scrive:

      Sign. Napoli i cani possono stare 4-5 giorni senza mangiare e al max 2 senza bere, e non avere rischi per la salute. Non so che cultura cinofila abbia lei ma sono dati che può benissimo trovare in molti libri. Detto questo concordo sul fatto che i cani non vanno presi dalla piazza per lasciarli in aperta campagna, ma in altri posto adeguati, però prima di addossare le colpe ad una specifica persona sarebbe più opportuno sapere come realmente siano andate le cose e se il responsabile del canile non ha deciso autonomamente dove portare i cani. Saluti

  3. S scrive:

    Concorso pienamente sulla decisione del sindaco di rimuovere i cani dal sistema delle piazze ma sicuramente non concordo sul fatto che siano stati portati in campagne ( sempre che sia vero) e si accerti se il.responsabilede del canile non abbia deciso lui stesso il sito dove rilasciare i cani. Detto ciò mi farebbe piacere se amministrazione e varie associazioni collaborassero tra di loro con una bella compagna di controllo chip “porta a porta”, a parer mio sarebbe una bella manovra per evitare molti abbandoni. Ps ricordiamoci che se abbiamo tutti questi randagi è solo colpa nostra e non dell’amministrazione!!!!

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