La “villona” a Triscina del cognato di Matteo Messina Denaro

22 luglio 2015 di Egidio Morici

 

Como Villa Triscina

 

Che cos’è? E’ una villetta?” chiedono gli inquirenti. “Una villetta? E’ una villona!” risponde il dichiarante Lorenzo Cimarosa, sulla casa a Triscina nelle disponibilità di Gaspare Como, cognato di Matteo Messina Denaro per averne sposato la sorella Bice Maria.

Si tratta di uno dei beni sequestrati del recente procedimento che ha visto il Como agli arresti domiciliari e quattro persone indagate a piede libero per intestazione fittizia.

Hanno fatto un finto contratto – ha spiegato Cimarosa ai magistrati – La casa è intestata a Peppe Orlando, ma è di Gaspare Como”.

Le dichiarazioni di Cimarosa per i Pm sono il punto di partenza nell’indagine su Gaspare Como. Gli chiedono anche chi avrebbe fatto i lavori della villa e lui spiega che “Chi ha realizzato i lavori è Francesco Martino”. 

Martino è consigliere di maggioranza al Comune di Castelvetrano, non è indagato, e non è la prima volta che il suo nome viene fuori dalle carte di un’inchiesta antimafia. Lillo Giambalvo, ex consigliere comunale, arrestato per mafia nell’operazione Eden 2, racconta allo stesso Martino, di quando incontrò Matteo Messina Denaro in persona, di quando con il super latitante e il padre don Ciccio era di casa.

Cimarosa spiega che Martino “fa queste case a vendere… non queste sole, ne ha fatte altre a Castelvetrano e ne fa pure ancora… Però tutti i lavori che realizza lui glieli fa Peppe Orlando. Perciò la casa l’ha acquistata tramite Peppe Orlando da Martino Francesco”.

La cosa per la DIA non è proprio una novità, perchè da tempo aveva acquisito la notizia che Gaspare Como “volesse acquistare un immobile da adibire a residenza estiva”, riscontrandola in un’intercettazione telefonica con un imprenditore in cui si diceva disponibile ad acquistare una villetta al mare per 150.000 mila euro.

Cimarosa però racconta che “agli inizi del 2013, ero stato chiamato personalmente da Como ed invitato a valutare, data la mia esperienza imprenditoriale, la villa in questione. Il Como, che appariva determinato nell’acquisto della suddetta villa, diceva che il prezzo richiesto per la vendita era pari a € 180.000”. Dopo aver visto la villa dall’esterno (perché in quel momento Como non aveva con sé le chiavi), il dichiarante dice che “Il Como non mi ha più interessato dei discorsi che riguardavano l’acquisto della villa di Triscina”. Ma il fatto che Lorenzo Cimarosa avesse la sua casa al mare distante appena tre strade dopo, gli ha permesso di dire “con certezza che durante l’estate 2013 i coniugi Como Gaspare e Messina Denaro Bice hanno dimorato con il loro nucleo familiare all’interno della villa”.

 

Ed è poi parlando personalmente con Giuseppe Orlando che Cimarosa apprende che la villa, anche se formalmente intestata all’impresa dell’Orlando, era stata invece già venduta alla famiglia Como/Messina Denaro, “previo pagamento di € 160.000 corrisposti in contanti”. E aggiunge: “Poi, per come riferitomi dall’Orlando, ci dovrebbe essere stato un passaggio di proprietà tra l’immobiliare di Martino e l’impresa riconducibile all’Orlando, che dovrebbe pertanto essere l’attuale formale intestataria dell’Immobile”.

Ma alla data dell’informativa degli inquirenti, l’atto tra la Domus Area di Martino e gli Orlando non risulta trascritto né all’Agenzia del Territorio, né delle Entrate. E la formale proprietà della villa è ancora della Domus Area s.r.l.

Il racconto di Cimarosa è però credibile e riscontrabile dal rinvenimento, presso l’ufficio del registro di Castelvetrano, di un contratto d’affitto datato 30 giugno 2013, stipulato tra l’amministratore della Lega Costruzioni s.r.l. Anna Maria Orlando (sorella di Giuseppe) e Gaspare Como come locatario.

Evidentemente, come sottolineano gli inquirenti, la Lega Costruzioni s.r.l. potrebbe aver acquisito un titolo (un preliminare di vendita non registrato) che la legittimi a concedere in locazione l’immobile formalmente ancora intestato alla Domus Area di Francesco Martino.

La villa faceva in realtà parte di un gruppo di tre costruzioni: “Ricordo che all’epoca le prime due ville erano in fase di completamento – afferma Cimarosa – e che vi stava lavorando la ditta Orlando Giuseppe da Castelvetrano. Si tratta di un’impresa di costruzioni gestita dall’Orlando Giuseppe, ma di fatto formalmente intestata al fratello o alla sorella, di cui non ricordo il nome, comunque coniugata e dimorante in Partanna”.

Le tre villette – ha aggiunto Cimarosa – sono state commissionate recentemente da una immobiliare castelvetranese riconducibile a Francesco Martino. La sede dell’immobiliare si trova in via Pietro Luna”.

Oltre al braccialetto elettronico per il cognato di Matteo Messina Denaro, a finire indagati per questa faccenda sono stati Giuseppe Orlando e la sorella Anna Maria (amministratore della Lega Costruzioni).

Egidio Morici per Tp24.it

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Commenti

  1. anonimo scrive:

    ora capisco perchè il belvedere è terra di nessuno…..e perchè il comune favorisce le zone pupille….

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