Castelvetrano, ex Despar. Parla il gruppo Maione: “Ci avevano già assegnato il Ce.Di.”

18 settembre 2015 di Egidio Morici

 

Foto-camion-Despar

 

Di Egidio Morici – Ancora stranezze sulle traversie occupazionali di chi continua a rimanere senza lavoro (circa ottanta persone che non sono state ancora allocate da nessuna parte), dopo il fallimento dell’azienda di grande distribuzione Gruppo 6 Gdo, confiscata a Giuseppe Grigoli, condannato per mafia. L’azienda, fallita nel giugno del 2014, dopo un lungo periodo di amministrazione giudiziaria, aveva lasciato senza lavoro, centinaia di dipendenti (compreso l’indotto).

 

Nel luglio scorso il sindaco di Castelvetrano Felice Errante faceva sapere che dai vertici dell’Agenzia per i beni confiscati gli era stato comunicato che la trattativa con il gruppo Maione Alimentare si era conclusa positivamente. All’industria conserviera campana  sarebbe stato consegnato il Ce.Di. e già da subito quaranta degli ex lavoratori del gruppo sarebbero stati ricollocati al lavoro.
Anche l’Assessore al Patrimonio ed alle Finanze, Salvatore Seidita, ex dipendente della gruppo 6 e Gaspare Giaramita della Cgil di Castelvetrano avevano manifestato la loro soddisfazione per i risultati raggiunti.

Risultati che però svanirono ai primi di settembre, quando sulle pagine locali del giornale di Sicilia
si legge che la trattativa con il gruppo Maione sarebbe “tramontata” e ci sarebbero invece altre due trattative con grossi gruppi europei per la gestione del centro di distribuzione di via Partanna.
 
La Maione però fornisce un inquietante quadro della situazione, in una replica che affida anche alla propria pagina di Facebook, dopo aver scritto invano al Giornale di Sicilia, in cui precisa alcuni punti che si riportano di seguito:
• La Maione non era in trattativa bensì in data 5 luglio 2015 designata quale ASSEGNATARIA, come testimonia la corrispondenza ufficiale in ns possesso e la manifestazione pubblica di cui si è data notizia.
• La Maione, al momento, non ha ricevuto nessuna comunicazione di disdetta di tale accordo ma, anzi, in attesa di prendere possesso, ha già avviato e consolidato importanti accordi per la ristrutturazione indispensabile del sito affinché diventi un sito produttivo e non solo distributivo
• La Maione è fortemente rammaricata per come vengono condotte in Italia, soprattutto al sud, sia le aggiudicazioni sia le informazioni, privando della presenza dell’attore più importante, colui che si è aggiudicato l’immobile! Tale sconcerto è ancora maggiore nel leggere quante autorità erano presenti e hanno dichiarato, il 5 luglio, che la Maione aveva avuto in aggiudicazione il bene e che oggi non commentano…..o non sentono il dovere di commentare
• Il rammarico è anche per gli organi di stampa che troppe volte rincorrono parte di notizia, quella che fa clamore, omettendo invece una corretta analisi della situazione chiamando in causa tutti i partecipanti. Noi, dopo la nostra richiesta al GDS e a C/Vetrano news di intervenire sul dibattito, stiamo ancora aspettando.
Crediamo superfluo qualsiasi altro commento.

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