Castelvetrano. L’estate del degrado. Ed Errante scrive al turista: “Non è colpa mia…”

2 settembre 2015 di Egidio Morici

 

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Caro turista, non è colpa mia.
Sembra essere questo il messaggio del sindaco Errante di Castelvetrano ai visitatori della città e delle borgate Marinella di Selinunte e Triscina.
In una lettera indirizzata proprio al turista e distribuita agli operatori del settore, il primo cittadino si dispiace per i rifiuti in strada. Tiene però a sottolineare che i responsabili sono i cittadini e la “cattiva gestione del problema a livello regionale”.
Ma Errante è ottimista, e dalle promesse agli elettori passa alle promesse al turista: “Vi invitiamo a tornare con la certezza che molti dei suddetti problemi saranno avviati a soluzione”.
Ecco, ottimista e prudente: non “risolti”, ma “avviati a soluzione”.
Col turista inglese invece è più lanciato: “…will be solved”.
 
Non che i cittadini con i loro comportamenti in effetti avessero dimostrato di amare il territorio, soprattutto guardando le foto dello scempio che hanno lasciato sulle spiagge dopo i falò di ferragosto.
Ma anche lo scempio dei rifiuti a bordo strada. Strade di Castelvetrano, strade di ingresso alle borgate, strade che portano al mare, alla riserva, al parco archeologico.
Strade violentate da cartacce, scatole di pizza, sacchetti di spazzatura, frigoriferi, vecchie tv, bottiglie, recipienti di eternit.
Un panorama che certamente non invoglia i turisti a ritornare, traditi perfino dalla mancanza di cartelli in spiagge dal mare fortemente inquinato come nei pressi dei due fiumi: il Belice e il Modione.
Dovrebbe metterli il sindaco, ma non ci sono. E forse, anche se li mettesse, qualcuno li farebbe sparire nel giro di qualche giorno, convinto che se no i turisti scappano. Ma tanto scappano lo stesso. E non solo per la qualità del mare.
 
Si dirà: non ci sono soldi.
Eppure si sono trovati 37 mila euro per un concerto gratuito di Giusy Ferreri al parco archeologico. Soldi del Comune? Ma no, si tratta di fondi provenienti dalla Provincia Regionale di Trapani (oggi Libero Consorzio Comunale). Fanno parte di quei 124.670 euro assegnati al Comune il 7 luglio scorso. Sono soldi per rilanciare il territorio provinciale “mediante la realizzazione di una serie di iniziative turistico-culturali – si legge in una delibera di giunta – che possano coinvolgere in modo diretto i comuni che hanno subito in modo incisivo ripercussioni, in termini economici, dalla guerra in Libia che, nel mese di marzo 2011, ha determinato la chiusura per i voli civili dell’aeroporto di Birgi Vincenzo Florio”.
Somme assegnate al consorzio trapanese con un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel febbraio scorso: 5 milioni di euro. 3 milioni e mezzo all’Airgest ed un milione e mezzo ai comuni del territorio provinciale.
Ed è da lì che sono stati pagati tutti gli spettacoli dell’intero calendario estivo del mese di agosto, costati complessivamente 79.400 euro. Il titolo è tutto un programma: “Estatesereni2015”. Insomma, un Comune ad un passo dal default, che però si è potuto permettere gli spettacoli estivi. Più sereni di così?
 
Sono fondi che, proprio per il rilancio del turismo, si sarebbero potuti utilizzare per ridurre il degrado, magari con delle bonifiche e delle pulizie “straordinarie”? Forse no, sarebbe stato troppo sensato e lontano dalle storture burocratiche e dai vincoli di assegnazione ai quali chi è nelle stanze del potere non si è mai opposto.
E tutto rimane com’è, nell’eterno scaricabarile della parcellizzazione delle competenze. Ecco perché il vicesindaco Giuseppe Rizzo fa sapere, attraverso le pagine locali del Giornale di Sicilia, che “dovrebbe provvedere la Belice Ambiente al ritiro della spazzatura”. Ma la pulizia non consiste soltanto nello svuotamento dei cassonetti. E allora Rizzo aggiunge: “Edil Ambiente e Pulitalia hanno il servizio anche della classica scopata e pulizia delle scalinate”. Che, detta così, farebbe pensare ad un impegno di lavoro svolto con spensieratezza”.
 
Ma come spiegare ai turisti i cassonetti bruciati e quelli di metallo spesso trovati capovolti (per evitare che con il fondo squarciato, vengano riempiti lo stesso)?
Come spiegare le discariche di materiale pericoloso ai piedi di quegli ulivi della Nocellara del Belice che dovrebbero dare identità al territorio?
L’impegno della Amministrazione Comunale è quello di adoperarsi per fare del turismo di qualità l’asse portante della nostra economia per gli anni a venire – scrive Errante anche in lingua inglese (certamente migliorabile) – convinti come siamo che questa è la strada maestra”.
Una strada maestra che però si snoda nel degrado.
E’ una Sicilia molto sporca, un vero peccato” ha detto Stanley Tucci, famoso attore e regista americano, che ha affittato una casa a Selinunte, con veduta sul mare e sul parco archeologico.
Chissà se anche lui avrà letto la lettera del sindaco quando scrive: “Felice ritorno alle vostre città e nazioni d’origine con nel cuore il meglio di questo angolo meraviglioso di Sicilia”.
 
Egidio Morici per tp24.it
 
Di seguito la lettera del sindaco Errante ai turisti e le altre foto del degrado.

 

Lettera turisti in italiano
 
Lettera turisti in inglese
 
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