Con la nuova Giunta Errante, maggioranza e opposizione si sono invertite

12 ottobre 2015 di Egidio Morici

 

Chiofalo Signorello

 

Eccoli: Enzo Chiofalo e Mimmo Signorello. Prendono il posto di Salvatore Seidita e Filippo Inzerillo. Sono i due nuovi assessori della Giunta Errante, dopo il breve periodo dei cosiddetti “tecnici”. Un parto, proprio dopo circa nove mesi dal concepimento, quando il sindaco azzerò la giunta nel gennaio scorso. Difficile dire fino a che punto la “gravidanza” sia stata davvero desiderata, anche se l’impressione è che non si sia affatto trattato degli effetti collaterali di una semplice scappatella.

Insomma, l’operazione “No al Pd e si a Lo Sciuto” è stata completata. Come ha spesso detto lo stesso Errante, il quadro politico è mutato. Enzo Chiofalo (Ncd) è infatti vicinissimo a Giovanni Lo Sciuto, mentre Mimmo Signorello (Udc) fa parte dell’area politica di Mimmo Turano.

In buona sostanza, nemici politici di Gianni Pompeo, ex sindaco che ha sostenuto Errante alle scorse amministrative del 2012.

Più che mutato, il quadro politico si è completamente ribaltato. Oggi, pure i bambini capirebbero che i due assessori “tecnici”, Salvatore Seidita e Filippo Inzirillo sono stati in realtà dei semplici staffettisti.

 

D’altra parte, Errante non avrebbe potuto di fronte all’opinione pubblica rompere col Pd e con Pompeo e nello stesso giorno accordarsi con l’avversario.

Pasquale Calamia del Pd non ha dubbi: “E’ stata un’operazione di trasformismo politico. Il sindaco ha voluto mascherare il periodo da febbraio ad oggi con la soluzione tecnica. Adesso ha buttato giù la maschera, aprendo a chi gli si era contrapposto alle scorse elezioni amministrative. Dal palco aveva detto al suo avversario politico ‘Giù le mani da Palazzo Pignatelli’. Oggi – aggiunge Calamia – gli ha praticamente spalancato le porte. Ed aprendo la giunta a Lo Sciuto, ha tradito il progetto politico del 2012, incurante anche dei cittadini che avevano votato la coalizione col Pd”.

Per Marco Campagna, questi mesi trascorsi nella speranza che il cittadino dimenticasse, sono stati “un periodo di caos in cui la città è andata alla deriva”. Un periodo in cui “il sindaco ha attribuito la colpa agli altri per qualsiasi cosa, senza assumersi le responsabilità delle proprie scelte”.

Secondo il consigliere Ninni Vaccara, la soluzione degli assessori tecnici a tempo, ha permesso ad Errante di difendere la sua tesi per cui l’ingresso in maggioranza del gruppo Lo Sciuto non era stato concordato per eludere gli accordi elettorali del 2012. E a Lo Sciuto di non far apparire il tutto come un tentativo di volere da subito la poltrona di assessore per uno dei suoi. Il cambio politico -conclude Vaccara – era stato invece già organizzato e programmato da tempo”.

 

Ma questo è “il mercato” della politica. E i due staffettisti sapevano che avrebbero tappato un buco per un po’: Salvatore Seidita, ex compagno di scuola del sindaco, era stato chiamato in modo diretto all’ultimo momento. Mentre Filippo Inzirillo è stato un assessore di riferimento di Piero Barresi (Udc) con l’impegno di una durata massima di un anno per poi passare la staffetta all’avvocato Mimmo Signorello.

Sarebbe dovuto entrare in giunta anche una persona di riferimento di Vito Li Causi, che inizialmente aveva condiviso l’azione politica di Errante. Ma quando Errante e Lo Sciuto si incontrarono a casa dello stesso Li Causi, questi manifestò di non essere interessato al posto in giunta.

Il primo cittadino, per tutta risposta nominò il figlio Nicola come componente del consiglio di amministrazione dell’A.S.S.A.P. (Azienda Socio Sanitaria di Assistenza alla Persona), giusto per avere dalla sua parte almeno un Li Causi targato Errante.

A voler malignare però, se Vito Li Causi avesse accettato la proposta del sindaco, si sarebbe messo contro il Pd. Ed in tempi di maggiori accreditamenti per il suo centro di medicina fisica e riabilitazione, forse non sarebbe stata proprio una scelta vincente. Da qualche mese infatti l’assessore alla Sanità regionale è Baldo Gucciardi, leader del Pd nell’isola e deus ex machina del partito in provincia di Trapani.

 

Con questi due nuovi assessori, il sindaco potrebbe però trovarsi in difficoltà. Chiofalo e Signorello sono persone con esperienza, difficilmente “orientabili”. Insomma, se davvero mettessero del proprio per rivalutare l’azione amministrativa, potrebbero anche diventare ingestibili.

Sono state assegnate anche le deleghe. Ad Enzo Chiofalo le più “rognose”: Programmazione finanziaria e gestione del Patrimonio Comunale, Igiene, Rapporti con le Partecipate (Ato), Tutela Ambientale, Servizi Tecnici, Sportello Europa, Cimitero, Canile Municipale.

Viene anche da pensare che per le programmazioni finanziarie non basti la competenza. Visti i conti in rosso, ci vorrebbero doti di magia. E poi lui aveva chiesto la vice sindacatura, ma niente da fare: il vicesindaco rimane l’avvocato Giuseppe Rizzo.

Ad ogni modo oggi, paradossalmente, chi sosteneva Errante è all’opposizione e chi ne era avversario è in maggioranza.

Ma il principale sostenitore alle amministrative del 2012 era l’ex sindaco Gianni Pompeo. Democristiano da sempre, avrebbe appena scelto di transitare nel Pd. Ritenendosi un moderato che si rifà agli insegnamenti della Democrazia Cristiana, avrebbe trovato il suo “centro”.

Al Pd la cosa non dispiace affatto, perché in città non avrebbe i numeri per vincere le prossime elezioni amministrative tra un anno e mezzo.

Anche se “il Pd è un partito riformista che non svende i propri valori e la propria identità – tiene a precisare Calamia – Chi li condivide, ben venga.”

In tutto questo, la speranza è che possa rimanere un po’ di tempo per occuparsi dei problemi della città, al netto della propensione all’annuncio ormai tipica del sindaco Errante. Ormai l’unica cosa rimasta in comune con Renzi.

 

Egidio Morici per Tp24.it

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