Castelvetrano. Sostituire il responsabile del canile? Il Comune dice no

26 settembre 2016 di Egidio Morici

 

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Ecco la risposta del vicesindaco Vincenzo Chiofalo alle 2325 firme raccolte in una petizione dell’Enpa di Castelvetrano per la sostituzione del responsabile del canile municipale.

Qui il testo della petizione

Di seguito invece la sua risposta ed una considerazione dell’Enpa:

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La considerazione dell’Enpa:

 

Vista l’importanza dell’argomento trattato, in termini di difesa del benessere degli animali da un lato e dell’immagine del Comune dall’altro, il tanto atteso riscontro alla nostra petizione è arrivato.
Avevamo chiesto che il responsabile del canile potesse essere trasferito in un altro settore di sua competenza, in modo da evitare reiterati comportamenti che poco hanno a che vedere col benessere degli animali e, a volte, col semplice buon senso. Comportamenti descritti nella petizione stessa, ma già di pubblico dominio.

 

La nostra petizione è scaturita dalle numerose lamentele dei cittadini, relative proprio all’operato del responsabile del canile, dottor Giacomo Triolo.

Ci spiace apprendere che quest’amministrazione, per tramite dell’assessore Vincenzo Chiofalo, abbia considerato la nostra iniziativa in termini personali, soprattutto alla luce delle 2300 firme raccolte. Cogliamo l’occasione per ricordare a quest’amministrazione che tali firme non sono certamente il risultato di un distratto “mi piace” che può essere cliccato sui social, dal momento che ciascuna sottoscrizione comporta una registrazione alla relativa piattaforma e la ricezione di una e-mail per completare l’operazione.

Apprendiamo con disappunto come quest’amministrazione non sia entrata nel merito delle nostre osservazioni, limitandosi a censurarle per averle percepite in termini denigratori nei confronti del funzionario in questione e facendo riferimento perfino all’onestà del dottor Triolo, da noi mai messa in discussione.

Viene altresì definito “deprecabile” il fatto che le nostre osservazioni non siano state oggetto di una corrispondenza privata, cosa che non corrisponde al vero in quanto spesso abbiamo rappresentato le criticità davvero in tutti i modi possibili e, a volte, insieme ad altre associazioni animaliste.

 

Precisiamo inoltre che la richiesta di che trattasi non è stata affatto oggetto di petizione on-line e di articoli giornalistici da parte di uno “stretto congiunto” del presidente dell’Enpa di Castelvetrano, ma frutto dell’impegno dei nostri soci che, in tanti hanno dato il proprio contributo. Di tale petizione, abbiamo fatto un comunicato stampa che abbiamo inviato ad alcune redazioni (come per esempio, Castelvetranoselinunte.it e Tp24.it) che l’hanno pubblicato. Non esistono quindi fino ad oggi, articoli giornalistici al riguardo, né a firma di stretti congiunti del presidente dell’Enpa di Castelvetrano, né a firma d’altri. Si tratta semplicemente di un comunicato stampa, il cui testo è sostanzialmente quello della petizione on-line.

L’apprendere che non ci sia alcuna volontà di sostituire il funzionario che, secondo quanto leggiamo nella vostra nota, “opera da anni presso il nostro Comune, con dedizione ed impegno”, ci induce a pensare che i comportamenti sconvenienti messi in atto dal suddetto responsabile siano stati di fatto avallati dal Comune.

La qual cosa ci addolora molto e ci spinge a suggerire a quest’amministrazione comunale di rivedere le proprie posizioni che, obiettivamente, impediscono unilateralmente quella collaborazione con le associazioni animaliste che sarebbe invece auspicabile, date le difficoltà contingenti.

 

Ci preme infine ricordare che l’Enpa Castelvetrano ha fatto adottare 89 cani negli ultimi 6 mesi, occupandosi anche di stalli di animali microchippati a nome della città (16 dei quali in carico per due anni), senza gravare di un solo centesimo per le casse comunali. Un risparmio enorme, considerata anche la recente partenza di 25 cani presso le strutture dell’Enpa in nord Italia, per i quali il comune non ha avuto alcuna spesa, né per il viaggio, né per il mantenimento fino ad adozioni avvenute.

Anche per questi motivi, siamo noi ad augurarci che per il futuro, questo Comune possa avere un diverso approccio alle problematiche per una proficua collaborazione.

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Commenti

  1. Piero Vasile scrive:

    Quando uno è troppo bravo, perché sostituirlo…?

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