Il cane sparato, adozioni, sterilizzazioni. Il punto dell’Enpa

22 settembre 2016 di Egidio Morici

 

chiara-messina

 

Il caso del cane ferito ad una zampa da un colpo di fucile ha destato molta preoccupazione. In tanti hanno pensato che poteva essere stata la stessa mano che, sempre a Selinunte, nel novembre scorso aveva ucciso altri tre cani. Qualche giorno fa l’animale era stato trovato sanguinante in strada, da due volontarie dell’Enpa di Castelvetrano, Chiara Messina e Valentina Oddo, in seguito all’intervento del veterinario reperibile dell’Asp che, la notte prima, gli aveva fasciato l’arto. Ne abbiamo parlato qui.

Abbiamo chiesto a Chiara Messina quali sono oggi le condizioni di salute del cane e soprattutto se davvero si è trattato di una fucilata.

“Il cane oggi sta bene. Per fortuna non si è trattato di una fucilata. L’abbiamo portato nel nostro centro veterinario di fiducia e il dottor Roma, dopo una lastra, ha escluso questa possibilità. Non ha trovato pallini nella zampa e non ci sono fori d’uscita. Ci ha spiegato che i buchi più piccoli sembrano equidistanti e che, anche in base al taglio più profondo poco distante, le ferite potrebbero essere state provocate da una tagliola.”

 

Sarà rimesso sul territorio?

No. Per fortuna siamo riusciti a predisporre un’adozione al nord. E siamo felicissime. Quando l’abbiamo visto piangere con quella fascia inzuppata di sangue, ci si è stretto il cuore.

 

A proposito di adozioni, quanti randagi hanno trovato casa da gennaio del 2016 ad oggi?

“In nove mesi l’Enpa ha fatto adottare 104 cani del nostro territorio, quasi tutti presso famiglie, spesso al nord Italia. Proprio stasera ne partiranno 14. Io e la presidente Elena Martorana, li accompagneremo a Genova. Purtroppo questo delle trasferte al nord è un tasto molto delicato. Non siamo tra quelli che si affidano ad improvvisate staffettiste su furgoni di lungo tragitto. I nostri cagnolini partono in nave, visto che da quest’anno l’Enpa ha anche stipulato una convenzione con Grandi Navi Veloci. E in questo viaggio ci accompagneranno anche due operatori di una nuova trasmissione che andrà in onda su Mediaset, per documentare tutte le fasi dell’adozione, fino all’accoglienza in famiglia. Il fatto che sia stata scelta proprio la nostra associazione e la nostra città, ci inorgoglisce e ci spinge a fare sempre meglio”.

 

Sul fronte delle sterilizzazioni, invece?

A Castelvetrano, il canile rifugio di via Errante Vecchia ha all’attivo più di 200 sterilizzazioni dall’inizio dell’anno. Il veterinario fa un buon lavoro. Ma noi siamo convinti che andrebbero incentivate le sterilizzazioni degli animali di proprietà, perché i cuccioli abbandonati nei cartoni o buttati nei cassonetti, non sono certo opera di mamma randagia. E allora, una sensibilizzazione in questo senso darebbe certamente dei buoni frutti. Ecco perché, la nostra coordinatrice regionale Paola Tintori ha proposto una campagna di sterilizzazione di 100 cagne, prevedendo l’apporto di veterinari privati, del Comune e dell’Enpa stessa. Ovviamente alcune cose sarebbero da migliorare, soprattutto alla luce di certe scelte fatte dal responsabile del canile che noi abbiamo pubblicamente criticato con una petizione, chiedendo che fosse spostato ad un altro servizio più confacente alle sue competenze o inclinazioni.”

 

Sì, raccoglieste più di 2300 firme. Che riscontro avete avuto?

Ci hanno detto che non sostituiranno nessuno in base ad una segnalazione di un’associazione privata. Ho qui la loro risposta scritta. Noi chiaramente abbiamo ribattuto, ma abbiamo l’impressione che su questo punto non ci sia molta apertura”.

 

E sulla campagna di sterilizzazione dei cani di proprietà di cui parlava, il Comune ha dato segnali positivi?

Ci hanno già anticipato che potrebbe essere fattibile. Adesso che è stato approvato il bilancio di previsione, siamo anche più ottimisti. Noi cercheremo di fare sempre al meglio la nostra parte.

 

Egidio Morici

per Tp24.it

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