La “minaccia” social, il punto di vista del “bandito”

5 settembre 2016 di Egidio Morici

 

Il Bandito

 

Se vogliamo dirla con De Gregori, non fu un’antica miseria od un torto subìto a fare del ragazzo un feroce bandito.

Fu invece la stizza di un deputato regionale che, non avendo gradito un articolo, ha pensato bene di minacciare via facebook denuncia per diffamazione. E, tanto per gradire, dopo aver scritto che la mia professione consisterebbe “nell’alimentare la cultura del sospetto”, mi ha appunto definito un “bandito dell’informazione”.

Chi volesse leggere l’articolo “incriminato”  e il curioso commento del deputato regionale Giovanni Lo Sciuto (Ncd), oltre a quello della redazione di Tp24, può cliccare QUI e QUI.

 

La reazione è quella tipica del politico che vuole silenziare le voci scomode minacciando querele. Diciamo che non è proprio un’idea nuova.

 

La cosa però ha avuto una certa rilevanza per più di un motivo. Da un lato è accaduto a Castelvetrano, che non è soltanto famosa per il parco archeologico più grande d’Europa, per gli ulivi e il pane nero, ma anche per essere la città che ha dato i natali a Matteo Messina Denaro, ancora latitante dopo più di 23 anni mentre, un anno sì e un anno no, la città sforna nuovi fiancheggiatori più o meno insospettabili che intasano le patrie galere.

Dall’altro, il politico un po’ allergico alla stampa libera, fa parte della Commissione antimafia della Regione Siciliana. Se poi consideriamo l’impegno con cui la redazione di Tp24 ha preso le mie difese, ecco che forse si spiega anche l’interesse e la solidarietà da parte dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani (che trovate QUI). Solidarietà e vicinanza che ho apprezzato molto, dal basso del mio percorso di iscrizione all’albo dei giornalisti.

 

In tanti mi hanno chiesto se sono preoccupato. Sì, lo sono.

Ma non per le denunce di certi politici. E nemmeno per il consenso che diventa becera tifoseria, quando qualcuno se ne esce con la frase “Sciacquati la bocca prima di accusare”.

Sono invece preoccupato del fatto che a Castelvetrano si subisca ancora la dittatura dei comunicati stampa e che la curiosità e le domande vengano spesso considerate strumenti di opposizione o, peggio ancora, di attacco e denigrazione.

 

Sono convinto che non ci sia bisogno di coraggiosi paladini della libera informazione, ma molto più semplicemente di persone che si decidano ad esercitare la propria indipendenza.

 

Egidio Morici

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