Verso le elezioni. Erina Vivona e la Castelvetrano democristiana

23 gennaio 2017 di Egidio Morici

 

Erina Vivona

 

Archiviate le feste natalizie, la febbre politica in vista delle prossime amministrative ricomincia a salire. Il movimento “Andare Oltre”, fondato da Francesco Bongiorno, figlio dell’ex sindaco e senatore Beppe Bongiorno, presenta il suo candidato alla guida di Castelvetrano: l’avvocato Erina Vivona che, dal suo profilo facebook fa sapere di non essere un politico di professione e di aprirsi al dialogo costruttivo con la gente.
Presidente del Rotary club “Castelvetrano Valle del Belice” fino allo scorso luglio, è molto conosciuta nell’ambiente politico cittadino, per aver svolto il ruolo di assessore durante il primo mandato di Gianni Pompeo dalla fine del 2001 alla fine del 2003.
Ma soprattutto per essere stata la presidente di Futuro e Libertà, nel 2012, sostenendo la candidatura di Felice Errante.
In tanti si sono chiesti che scelta farebbe in caso di possibile ballottaggio alle prossime amministrative in cui, a meno di plateali sorprese da parte del Movimento 5 Stelle, ci potrebbe essere la possibilità di stringere un’alleanza con la coalizione guidata dal Pd oppure con quella errantiana, anche se il primo cittadino pare non abbia in animo di ricandidarsi (a meno di ulteriori ripensamenti).

Gli errantes, a dire il vero, un candidato sindaco l’avevano già espresso: Salvatore Stuppia (ex assessore dell’attuale primo cittadino). Ma rimane l’incognita Luciano Perricone (ex consigliere comunale), che potrebbe inaspettatamente risultare il candidato finale della relativa coalizione.
Anche nel Pd tutto è ancora provvisorio (almeno al momento in cui scriviamo) visto che, oltre all’ex sindaco Gianni Pompeo e a Francesco Lombardo (ex presidente del consiglio comunale già durante la giunta Pompeo), in lizza alle primarie potrebbero aggiungersi altri esponenti di altri partiti della coalizione (Psi ed una lista civica). Ed è molto probabile che chi si sarebbe aspettato le candidature dell’ex consigliere comunale Pasquale Calamia o del segretario provinciale Marco Campagna, rimarrà deluso.

Ma l’ipotesi di una futura alleanza al ballottaggio, tra la Vivona ed uno dei due poli, sembrerebbe già pendere a favore della coalizione guidata dal Pd
Il rapporto con Errante si era infatti rotto nel peggiore dei modi quando, nel 2014, con la costituzione del NCD il sindaco aveva quasi azzerato il movimento “Noi per la Sicilia”, portando con sé nel partito di Angelino Alfano quattro consiglieri e lasciando da solo il capogruppo Ninni Vaccara, cognato di Erina Vivona. “Noi per la Sicilia” era in realtà la prosecuzione del Fli, di cui la stessa Erina Vivona era stata presidente.
All’epoca, l’attuale candidato sindaco di “Andare oltre” era stata molto diretta nei confronti di Errante, accusandolo di aver “scritto una delle pagine più buie della democrazia della nostra città”: “altro che crescita, manca lo spessore, il profilo pregevole, mancano i contenuti e si fa piena luce di autoreferenzialismo e arroganza. Come si può parlare di legalità quando nella pratica quotidiana e rispetto alle persone più vicine e più leali, si utilizza la prevaricazione e l’arroganza assoluta?”.
Insomma le parole della Vivona, pronunciate durante la campagna elettorale di Errante nel 2012, erano già un amaro ricordo ed oggi suonano davvero stonate:
“Felice Errante, uomo di punta di Fli e candidato sindaco per il nostro schieramento, ha dato prova ogni giorno di più di avere tutti i requisiti per porsi alla guida della città, con l’ausilio necessario del gruppo che attorno a lui ha preso forma ed e’ diventato sempre più consistente.”

Su eventuali future alleanze col Pd, potrebbero esserci invece degli ampi spiragli.
“Il PD oggi non ha prevalente connotazione di sinistra come nel passato – aveva detto infatti l’avvocato Vivona, commentando i risultati delle scorse elezioni Europee – anche in quello più recente, non è più il partito degli esponenti vecchio stampo. Lo definirei il partito di Renzi, di chiara ed indubbia formazione democristiana, che con la sua energia impetuosa ha travolto orizzontalmente un assetto obsoleto.”
Parole profetiche, a giudicare dalla presenza di Pompeo (e di Lombardo) alle primarie in quota Pd.
Sempre nel 2014, aveva anche aggiunto: “Io ritengo personalmente che in questa città continui ad essere prevalente l’anima moderata, quella che fu e che continua ad essere profondamente democristiana”.
D’altra parte anche il padre, Michele Vivona fu consigliere comunale della città, tanti anni fa, proprio nella Democrazia Cristiana.
“Andare oltre”, quindi. Oltre la sinistra e oltre la destra. “Moriremo democristiani”?

Egidio Morici per Tp24.it del 7/01/2017

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