Castelvetrano 2017. Le primarie di Errante e la coalizione del Pd

1 marzo 2017 di Egidio Morici

 

 

Spesso si dice che le ideologie ormai non contano più e che non esiste più una destra e una sinistra. A Castelvetrano però le cose sembrano stare diversamente. Al momento, è come se si fossero formati tre poli: uno di destra, uno di centro-destra ed uno di centro-sinistra. Fuori da questo schema, il Movimento 5 Stelle, che rimane ancora un punto interrogativo nel panorama elettorale che si sta profilando e una lista civica (Aria Nuova) che per il momento non ha manifestato interesse per apparentamenti o accordi di sorta.

Al centro destra c’è l’asse Errante – Lo Sciuto, fatto da otto liste in gran parte espressione di quegli ex consiglieri che rappresentavano la maggioranza. Una maggioranza che, come è noto, ha fondato la sua identità su un nuovo assetto che ha visto l’ultimo periodo del governo Errante, in tandem con Giovanni Lo Sciuto, suo vecchio avversario politico del 2012, e senza il Pd (compagno di amministrazione durante il primo mandato). E’ mutato il quadro politico, dice il primo cittadino, visto che Lo Sciuto era passato a far parte del suo stesso partito (Ncd). Sono stati traditi gli elettori, dice invece il Pd, che avevano votato la coalizione che lo aveva fatto diventare sindaco.
Errante ha sottolineato più volte che non si ricandiderà, anche se il suo apporto (insieme a Giovanni Lo Sciuto) nel proporre un nuovo candidato della sua attuale coalizione è più vivo che mai. Sarà infatti lui a coordinare le primarie che nei prossimi giorni riguarderanno Salvatore Stuppia e Luciano Perricone. D’altro canto, il programma è stato già abbozzato con dieci idee che vanno dal turismo al lavoro, dalla legalità alla cultura e dalla scuola ai servizi. Anche se poi le idee devono confrontarsi con le risorse dei conti perennemente in rosso. Ad ogni modo, 100 persone decideranno se il candidato sindaco sarà Stuppia o Perricone. Unanimemente, il gruppo ha deciso di coinvolgere nella scelta 12 persone per lista.
 
Il centro-sinistra sembra invece centrato sui programmi. E a chi chiede anticipazioni sui nomi dei possibili papabili, il segretario locale del Partito Democratico Monica Di Bella risponde che si sta lavorando ed è il progetto quello che conta. Le voci sulla candidatura di Gianni Pompeo (ex sindaco democristiano, oggi passato al Pd) senza passare dalle primarie, non è stata completamente smentita. Ma non si tratterebbe affatto di decisioni calate dall’alto. La Di Bella sul punto è stata chiara: “Noi non facciamo aggregazione con le primarie, sono uno strumento che la maggioranza nel partito (o nei partiti) può utilizzare o meno”. Insomma, se il centro destra di Errante ha deciso di fare le “primarie dei 100”, la coalizione guidata dal Pd, potrebbe altrettanto democraticamente, decidere di proporre subito un candidato. Non ci sarebbe da meravigliarsi se questo fosse Gianni Pompeo. Scelta forse temuta da parte del gruppo Errante che non può non essere consapevole del suo nutrito seguito elettorale. Piero D’Angelo (Ncd) ha detto che l’eventuale candidatura di Pompeo sarebbe una forzatura: “Fa politica da un sacco di tempo. Che dia spazio ai più giovani” ha sottolineato, tradendo forse la speranza di non averlo come avversario.
 
Poi c’è invece il movimento “Andare Oltre”, fondato da Francesco Bongiorno, che ha già presentato l’avvocato Erina Vivona come candidato sindaco. Quella che inizialmente era apparsa come un’identità democristiana, mostra più che un cedimento a destra, grazie anche all’ingresso di Nicola D’Aguanno, coordinatore comunale e commissario provinciale del Movimento Riva Destra, che ha annunciato la sua candidatura al consiglio comunale di Castelvetrano, sancendo nello stesso tempo l’accordo tra il movimento di Bongiorno e Riva Destra, con la benedizione del segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma e del portavoce Alfio Bosco. Un accordo che riflette quello che ormai viene chiamato “Progetto Castelvetrano 2022” (l’anno in cui terminerebbe il prossimo quinquennio amministrativo). Un progetto che secondo il fondatore Francesco Bongiorno “ad oggi è l’unica alternativa concreta al disastro di una classe dirigente politica pasticciona e inconcludente”. Inoltre, dalla sua pagina facebook, Bongiorno scrive: “E’ arrivato il momento di estinguere questa classe di dinosauri politici. Tutti colpevoli di negligenza amministrativa, nessuno escluso. Sinistra e presunta destra hanno amministrato insieme questo Comune dando prova di incapacità. Adesso tocca a noi cercare di risolvere i problemi, e lo faremo!”. Sui 10 punti proposti dal gruppo di Errante e Lo Sciuto, invece sottolinea: “Ma io mi chiedo e vi chiedo, perché insultare così l’intelligenza dei castelvetranesi? Perché pensare di portare a compimento questi 10 propositi quando non lo si è fatto in 5 anni? Io mi sento preso in giro. Non ho nessuna intenzione di porgere l’altra guancia”.
 
Il Movimento Cinque Stelle risulta fortificato, dopo la partecipata conferenza contro la mafia del 21 gennaio scorso, avendo anche incassato l’appoggio di Salvatore Borsellino: “Siete un movimento di giovani, io sarò sempre dalla vostra parte. Il M5S è l’unico che parla di mafia, gli altri non ne parlano. Io sto dalla parte di chi combatte la mafia, non da quella che non ne parla”. Certamente una dichiarazione rivolta non solo al movimento in termini generali, ma anche ai meetup locali che hanno organizzato l’incontro. Lo stesso Borsellino ha anche consigliato agli attivisti e ai portavoce di non fare il minimo sbaglio: “Aspettano solo questo per mettervi in croce”. Al momento in cui scriviamo, il candidato sindaco non è stato ancora presentato. Ma è probabile che anche quando si avrà il nome, il M5S rimarrà sempre un punto interrogativo fino ai risultati delle prossime elezioni.
 
Aria Nuova invece, è forse l’unica lista nata contemporaneamente al suo candidato sindaco. Si tratta di Maurizio Abate che, a chi gli ha chiesto se si trattasse di un partito di destra o di sinistra, ha risposto: “Aria Nuova è un partito che guarda sulla destra, ma è al centro ed è per il popolo”. Si presenta con un approccio di totale distanza dalle precedenti amministrazioni ed è molto diretto: “Ho bisogno di dare una risposta a questi laureati irresponsabili”. Colpisce poi la sua posizione negazionista nei confronti della mafia: “Il nostro territorio di Castelvetrano è stato da tanti anni martoriato dallo Stato ed additato come territorio mafioso, tutto ciò a Me non risulta perché dopo tantissimi anni di imprenditoria non sono mai stato intaccato da questo fenomeno inventato da chi ne ha costruito una fonte di guadagno chiamandolo Antimafia, distruggendo tutto il territorio senza risolvere nessun problema inesistente, da loro inventato. Non si può combattere un male che non esiste solo per accaparrarsi dei beni che tantissimi individui hanno creato con molti sacrifici, forza e capacità, creando occupazione e sviluppo nel territorio. Esiste senz’altro la criminalità come è sempre esistita.”
Uno dei suoi comunicati viene concluso così: “Io sarò la storia di Castelvetrano e non la mafia. Io amo Castelvetrano. Con affetto e tanto amore, Maurizio Abate”. Frasi condite anche con qualche cuoricino, a rappresentare fermezza da un lato e dolcezza dall’altro.

 

Egidio Morici per Tp24.it

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