Il comune di Castelvetrano sciolto per mafia

7 giugno 2017 di Egidio Morici

Comune Sciolto per mafia 001

[Di Egidio Morici per Tp24] Era nell’aria. Lo si aspettava ormai da un momento all’altro. E alla fine è arrivato. Il comune di Castelvetrano è stato sciolto “per accertati condizionamenti dell’attività amministrativa da parte della criminalità organizzata”. A comunicarlo è il Consiglio dei Ministri che, quattro giorni prima delle amministrative dell’11 giugno, impone di fatto lo stop ad una campagna elettorale sottotono. Una beffa, si dirà, certo. Ma poteva andare peggio, se lo scioglimento fosse arrivato dopo le elezioni. Un’eventualità scongiurata anche dalla commissione parlamentare antimafia nazionale “per evitare – ha affermato Rosy Bindiuna pericolosa continuità nei condizionamenti mafiosi”.

Niente votazioni dunque. Fine dei comizi, dei santini, dei manifesti e degli incontri elettorali. L’amministrazione della città verrà affidata ad una apposita commissione per un periodo di almeno 18 mesi.

Tutto ciò era stato evitato nel 1992, quando le dimissioni per tempo del consiglio comunale e del sindaco (che allora era Gianni Pompeo) avevano impedito lo scioglimento. Lo stesso Pompeo, qualche settimana fa, aveva sottolineato appunto di “aver evitato allora l’onta del commissariamento”.

I quattro candidati sindaci hanno comunque fatto sapere che andranno avanti nel loro impegno, proseguendo l’attività politica verso le amministrative ormai rimandate.

 

Oggi Castelvetrano è divisa tra coloro che considerano lo scioglimento come un’occasione per fare pulizia prima delle prossime elezioni (che ormai potrebbero svolgersi tra un paio d’anni) e coloro che invece avrebbero preferito votare subito, soprattutto in base alle convinzione che l’ordinaria amministrazione dei commissari non potrebbe portare alcun beneficio alla città.

 

Tra questi ultimi c’è anche il castelvetranese Giovanni Lo Sciuto, componente della Commissione parlamentare antimafia regionale ed uno dei pilastri fondamentali della candidatura di Luciano Perricone (espressione dell’ex sindaco Errante), in una coalizione fatta da 7 liste. Continua su Tp24.it

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