Mazara, un cucciolo dentro un sacco buttato nel fiume. Ecco come è stato salvato

18 novembre 2018 di Egidio Morici

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E’ stato tirato sul ponte con un gancio. Quel sacco conteneva un cuccioletto ancora vivo, in mezzo ad altri già morti.
 
“L’ispettore ambientale Andrea De Simone stava per calarsi nel fiume per recuperare un sacco da cui provenivano i vagiti di un cagnolino. Fortunatamente, alla fine si è provvisto di una corda con gancio e dopo diversi tentativi è stato recuperato”
 

A parlare è il direttore del servizio Aree Protette del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Roberto Fiorentino che, ancora emozionato, racconta del salvataggio del piccolo animale, buttato insieme ad altri tre cuccioli (trovati già morti) nel fiume Mazaro, dal ponte di Miceli a Mazara del Vallo.
 
“Andrea cominciò ad accarezzare il cucciolo ed abbracciarlo. Per noi è stato davvero toccante, il cucciolo era felice – ha aggiunto Fiorentino – Mi chiedo se può essere considerato un uomo colui che ha avuto il coraggio di chiudere in un sacco di plastica 4 cagnolini vivi, lanciandoli dal ponte per farli annegare lentamente”.
 

Dalla sua pagina Facebook, l’ispettore Andrea De Simone ringrazia tutti:
 
“Oggi è una giornata particolare per chi ama gli animali, ringrazio gli amici e non che telefonicamente e tramite messaggi si sono complimentati per le operazioni di soccorso dei 4 cuccioli abbandonati, rinchiusi dentro un sacco e buttati nel fiume Mazaro, come se fossero dei rifiuti vicino il ponte di Miceli a Mazara del Vallo. Purtroppo 3 dei 4 sono morti per il freddo e per l’acqua ma uno siamo riusciti a salvarlo. L’ emozione è stata unica e condivisa da chi mi e’ stato vicino. Non voglio parlare di chi ha avuto il coraggio di liberarsi di questi animali perché ritenuti probabilmente un peso, non le reputo persone ma nemmeno bestie perché la bestia non farebbe mai un gesto simile anche se considerata animale una vigliaccata che non merita la mia attenzione. Gli animali siamo noi. Ringrazio il corpo della polizia municipale presente alle operazioni il Tenente Vincenza Brigandi della locale sezione dei vigili urbani, Vincenzo Giacalone e Salvatore Impeduglia. Grazie di cuore. Il cucciolo è stato trasferito presso il rifugio sanitario a Mazara del Vallo.
 
Ho avuto questo cucciolo tra le mani, strappandolo ad una morte certa. Una creatura indifesa, infreddolita ed immobile, con quegli occhi dolcissimi che mi hanno riempito la giornata mentre cercavo di riscaldarlo ed asciugarlo vicino a quel fiume dove stava trovando la morte e con quel musetto che cercava di abbracciami. Ce l’ha fatta. Durante i soccorsi mi ha fatto trepidare quel maledetto sacco in fondo al fiume ed ora, rivedendolo a distanza di qualche ora, affamato e preso in cura dalle volontarie Enpa mi fa gioire ancor di più. Lunga vita, piccolo IMOLA!”
 

Egidio Morici per TP24.it

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