Castelvetrano, scuole. Quei riscaldamenti che bisognava semplicemente accendere

16 gennaio 2019 di Egidio Morici

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Oggi, la quasi totalità delle scuole (asili, elementari e medie) dell’Istituto comprensivo Capuana Pardo ha i riscaldamenti funzionanti. Non ci sarebbe stato nessun malfunzionamento e nessuna mancata riparazione. Il personale del comune si è limitato semplicemente a sollevare un interruttore, accendendoli.
 
E se ci fosse stato bisogno di manutenzione? Dipende: il comune avrebbe avuto l’obbligo di intervenire soltanto per quella straordinaria, perché quella ordinaria è a carico degli istituti scolastici.
 

Si dirà, ma come si fa a capire che le caldaie hanno bisogno di manutenzione straordinaria, se nessuno li accende?
 
Ma la professoressa Vania Stallone, preside dell’istituto, aveva posto un’altra questione: la revisione. E aveva fatto sapere che non se la sarebbe sentita di incaricare un bidello ad alzare un interruttore ed accendere le caldaie senza prima aver fatto appunto la revisione.
 
Peccato però che anche quella spetti agli istituti scolastici.
 
Ed allora, alla base del freddo di alcune scuole c’è stato forse un fraintendimento relativo alle competenze.
 

Gli interventi sulle caldaie delle scuole verrebbero regolati come quelli delle case in affitto. In sostanza il proprietario si occupa dell’installazione della caldaia e della sua manutenzione straordinaria, mentre all’inquilino tocca quella ordinaria.
 
Anche la revisione obbligatoria per legge – fanno sapere dal comune – è a carico dell’inquilino. Anche perché è fatta sostanzialmente dalla manutenzione ordinaria e dalla cosiddetta “verifica dei fumi” per il controllo dell’efficienza energetica.
 
Ecco, nel caso delle scuole, il proprietario è il comune. E l’inquilino gli stessi istituti scolastici.
 

Altra questione è quella dei trasferimenti economici del comune ad integrazione delle spese. Ovviamente se queste sono carenti, le difficoltà delle scuole nel pagare le bollette del gas non possono che aumentare.
 
In questo caso, tra fraintendimenti e carenze nella comunicazione, si era creato un caso che stava portando le mamme in piazza a protestare davanti i comune. Oltre, chiaramente, alle solite strumentalizzazioni politiche di natura propagandistica. La data delle prossime elezioni amministrative non è poi così lontana.
 

Egidio Morici per TP24.it

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