Demolizioni a Triscina. La Cogemat affida lo smaltimento alla Mestra di Mazara del Vallo

24 febbraio 2019 di Egidio Morici

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Le denunce dei carabinieri nei confronti dei responsabili della Ecoinerti per gestione illecita di rifiuti ed il relativo sequestro della vasta area in cui gli inerti venivano accumulati, (ne avevamo parlato qui) hanno portato la Cogemat, che si era aggiudicata l’appalto per l’intera opera, ad individuare in fretta un’altra ditta per occuparsi dello smaltimento del materiale proveniente dagli abbattimenti.
 

Si tratta della Mestra Srl di Mazara del Vallo.
 
La Cogemat però non ha ottenuto l’ok dalla commissione straordinaria del comune di Castelvetrano, come è stato erroneamente riportato dalle pagine locali di un quotidiano. E nessun “permesso” da parte dei commissari è mai stato previsto nemmeno per la Belice Inerti o la Ecoinerti.
 
Ed è giusto che sia così. Infatti, l’unica aggiudicataria della gara d’appalto per l’abbattimento dei primi 85 immobili abusivi è la Cogemat che poi, per lo smaltimento degli inerti derivanti dalle demolizioni, affida il servizio ad una o più ditte terze.
 
La scelta, che come è avvenuto in questo caso, può anche cambiare, viene al massimo comunicata al Rup ed al direttore dei lavori.
 

La Mestra Srl era già stata sottoposta a sequestro preventivo nel dicembre 2016 ed affidata in custodia giudiziale alla fine dell’operazione “Ermes 2” che, nel marzo del 2018, vide i fratelli Loretta condannati alle pene più severe (14 anni l’uno, 7 anni e 8 mesi l’altro) per associazione mafiosa ed attribuzione fittizia ad altri di quote di società. Tra le società erano appunto la Mestra e la Medioambiente.
 
Oggi, in amministrazione giudiziaria, la Mestra può tornare ad occuparsi di smaltimento. E per i rifiuti pericolosi, come ad esempio i recipienti in eternit, la Cogemat avrebbe invece scelto un’azienda di Trapani: l’Oasi Sas, specializzata anche nello smaltimento dell’amianto.
 

Anche se le demolizioni di queste prime 85 case venissero completate prima della fine di aprile, il nuovo sindaco avrebbe il compito di garantirne il proseguimento.
 
Le case abusive sono molte di più. E chi si è visto abbattere la casa, si aspetta che legge sia uguale per tutti.
 

Egidio Morici per TP24.it

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