La campagna elettorale di Luppino a Castelvetrano. No a Lo Sciuto, votare per Pellegrino

27 febbraio 2019 di Egidio Morici

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Alle scorse elezioni regionali, sosteneva Giovanni Lo Sciuto. Ma nello stesso tempo rassicurava Calogero Jonn Luppino (arrestato nella recente operazione Mafia Bet) che avrebbe fatto una campagna riservata a favore di Stefano Pellegrino, l’avvocato marsalese oggi indagato.
 
A giocare con due mazzi di carte, vista la grande influenza che il Luppino esercitava, era Felice Scaglione, assessore nella giunta dell’ex sindaco Gianni Pompeo e candidato consigliere nel movimento Liberi e Indipendenti a sostegno della candidatura a primo cittadino di Luciano Perricone nelle amministrative del 2017, poi stoppate dallo scioglimento per mafia.
 

D’altra parte, l’agenzia di scommesse di Scaglione (anche se intestata alla moglie) era, secondo gli inquirenti, riferibile al Luppino che, nell’ottobre del 2017, affronta con lui l’argomento elezioni regionali.
 

LUPPINO: (…) Senti a me maa… come siamo combinati? Le regionali che avete fatto per ora?
 
SCAGLIONE: Io, regionali non abbiamo fatto niente, se ancora non escono le candidature ufficiali…
 
LUPPINO: Vabbè, già bene o male… Ma tu con Luciano? Con Lo Sciuto siete? Come sei combinato?
 
SCAGLIONE: Ma io per chi devo votare Calò? Se si vota con..
 
LUPPINO: Noi
 
SCAGLIONE: Sì
 
LUPPINO: Noialtri abbiamo chiuso con Stefano Pellegrino, l’avvocato
 
SCAGLIONE: Uhm!
 
LUPPINO: Che tra l’altro è quello che si gioca la vittoria contro Scilla, perché Lo Sciuto è troppo indietro, non ci vuole votare nessuno per Lo Sciuto.
 
SCAGLIONE: Uhm, vabbè, fammi poi… Calò ne parliamo, l’importante è che la cosa resta tra noialtri, non ti preoccupare.
 
LUPPINO: Certo che resta tra noi. Infatti te lo sto dicendo…
 
SCAGLIONE: Non ce ne sono problemi con me, con te
 
LUPPINO: Siccome
 
SCAGLIONE: Qual è il problema?
 
LUPPINO: No. Lo so, lo so, siccome dobbiamo fare una bella campagna elettorale, tra l’altro ci stiamo muovendo bene.
 
Scaglione: E io qua a livello familiare ti posso, perché non mi fare fare… mi hai capito?
 
LUPPINO: Ah! Vabbè certo, non è che posso…
 
SCAGLIONE: A livello familiare vai tranquillo, tra me e te non ce ne sono problemi
 
LUPPINO: Questo lo so. Va bene, dai!
 
SCAGLIONE: Poi in questi giorni ci vediamo
 
LUPPINO: Va bene, okay, ciao ciao
 
SCAGLIONE: Dai! Stai tranquillo, non ti preoccupare
 
LUPPINO: Va bene
 
SCAGLIONE: Poi mi dai indicazioni meglio
 

Pellegrino a Castelvetrano ebbe 263 voti. Ma a sostenerlo c’era anche Giovannella Falco.
 
Addirittura 200 voti sarebbero attribuibili al suo impegno, come lei stessa aveva affermato in una nostra intervista del novembre 2017, dove aveva anche aggiunto che l’ottimo risultato fu “frutto di una rete per la mia campagna elettorale che si era formata col gruppo Io Amo campobello, di cui faccio parte”.
 
La Falco, assessore “in quota Perricone” nell’ultima giunta dell’ex sindaco Felice Errante, però giocò a carte scoperte, annunciando pubblicamente che per le regionali non avrebbe sostenuto Giovanni Lo Sciuto, ma appunto Stefano Pellegrino. E questo nonostante si fosse candidata, proprio come Scaglione, consigliere comunale nel movimento Liberi e Indipendenti a sostegno della candidatura a sindaco di Luciano Perricone.
 

Chissà cosa avrebbe pensato Giovannella Falco se fosse venuta a sapere che il mafioso Antonino Indelicato aveva chiesto al Luppino, esponente di primo piano del movimento, di aiutarlo ad ottenere un posto di lavoro al Comune di Campobello di Mazara, intercedendo in suo favore proprio presso di lei.
 

INDELICATO: … Allora… noi, tramite la Falco, possiamo arrivare a vedere… a farmi magari guadagnare… magari 500 euro al mese… che io mi tolgo magari…
 
LUPPINO; Non ce n’è…
 
INDELICATO: Ovunque… dove dice lei, io ci vado…
 
LUPPINO: Non ce n’è per ora… non ne ha posti… la Falco… non è che ci sono più le cooperative… che c’é più niente Nì (Nino ndr.)? Non c’è niente… te lo dico io… ti dovrei prendere solo in giro… siccome tu lo sai… io invece ti dico… se prendono l’appalto del campo… io una mano d’aiuto te la do’… perché io gli sponsor li do’ a te… tu gli dici “la gestione dello sponsor” e prendi… e ti guadagni lo stipendio… tu… ed è già un discorso diverso… hai capito? Già è un altro paio di maniche… lì… è una cosa che do’ a te… ma io la squadra di calcio… non me fotte niente…
 

In ogni caso, a prescindere dal livello manifesto o sotterraneo delle campagne elettorali, si è trattato pur sempre di sostenitori presentabili, che sicuramente non potevano sapere delle inopportune frequentazioni dei principali esponenti del movimento “Io Amo Campobello”, le cui maschere di imprenditori e uomini politici evidentemente hanno retto fino alla fine.
 

Egidio Morici per TP24.it

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