Castelvetrano avrà sei candidati a sindaco?

17 marzo 2019 di Egidio Morici

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Sono giorni intensi di riunioni, incontri, telefonate… Il tempo stringe ed il termine per la presentazione delle candidature si avvicina.
 
A parte Perricone (ne abbiamo parlato qui), Enzo Alfano (la cui lista dei 5 Stelle sarebbe ancora in attesa di certificazione) e Davide Brillo di Fratelli d’Italia, si attende la conferma della candidatura di Alessandra Cascio per la Lega. E soprattutto si attende di sapere se la spaccatura della grande coalizione di centro sinistra porterà ad altri due candidati sindaci.
 
Nel centro sinistra, infatti Calogero Martire (Obiettivo Città), ha fatto un passo indietro: non sarà lui il candidato sindaco a rappresentarla.
 
Città Nuova e Castelvetrano Avvenire sembra siano usciti dalla costituenda coalizione.
 
Città Nuova, movimento nato prima del 2012 principalmente a supporto di Gianni Pompeo (recentemente scomparso), fa riferimento a Francesco Saverio Calcara, già assessore vicesindaco e consulente per le attività culturali durante la consiliatura dello stesso Pompeo.
 
Castelvetrano Avvenire era nato invece a sostegno della candidatura a sindaco di Giovanni Lo Sciuto nel 2012 (quest’ultimo oggi sostiene invece l’errantiano Perricone). E oggi i riferimenti del movimento sono invece i figli di Vito Li Causi, politico ed imprenditore scomparso nel 2015: Valentina e Nicola, assessore della giunta Errante nel 2016.
 
Entrambi i movimenti potrebbero presentare un comune candidato sindaco, formando una coalizione con gli altri movimenti che non hanno ancora (almeno, al momento in cui scriviamo) fatto una scelta di campo. Qualcuno avrebbe fatto anche il nome dell’avvocato Vitalba Pellerito che, finito il suo recente interesse per la Lega di Salvini, si è autodefinita “a disposizione di Città Nuova”.
 
Oppure potrebbero irrobustire la coalizione di Perricone, con la quale non si troverebbero certo in sostanziale dissonanza.
 
Il movimento Città Nuova però disporrebbe di una buona parte dei voti di Pompeo e c’è da chiedersi se verranno usati “contro natura” oppure no. Pompeo infatti, negli ultimi anni aveva rotto definitivamente con Errante. E con Lo Sciuto non aveva mai legato.
 
Un’altra buona parte dell’elettorato di Pompeo farebbe riferimento ad Obiettivo Città di Martire che, come si è detto, ha fatto un passo indietro sulla sua candidatura a sindaco.
 
A questo punto, probabilmente il Partito Democratico potrebbe non rinunciare più al proprio simbolo, coinvolgendo nella propria lista anche quelle persone di sinistra che finora non si sono riconosciute nel Pd.
 
Appare evidente, infatti, che ulteriori divisioni sul fronte della sinistra non porterebbero a nulla di buono, se davvero si vuole rappresentare un’alternativa agli altri schieramenti.
 
E la tendenza rimarrebbe quella di una coalizione insieme a La Nostra Svolta, Obiettivo Città e l’Udc.
 
Egidio Morici per TP24.it

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