Castelvetrano. Ecco perché Ficili ha abbandonato il meetup 5 Stelle

6 marzo 2019 di Egidio Morici

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“Comunico che mi sono cancellato dal meetup cittadino. Ringrazio gli attivisti ed i simpatizzanti che mi hanno sostenuto in questi mesi e con i quali ho condiviso tanti bei momenti di crescita. Continuerò ad occuparmi della mia città con rinnovato spirito.”
 

E’ con queste poche righe sulla sua bacheca di Facebook che Salvatore Ficili ieri ha abbandonato il meetup Castelvetrano Selinunte. Non è un’uscita dal movimento di Beppe Grillo, ma un taglio col gruppo locale e col candidato sindaco Enzo Alfano.
 
Ficili aveva chiesto al meetup di aspettare fino al 21 febbraio, prima di votare per il candidato sindaco che, appunto, sarebbe stato scelto tra lui ed Alfano. Il 20 febbraio era infatti attesa la sentenza del procedimento giudiziario riguardante l’accusa di abuso d’ufficio (dalla quale è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste).
 
Ma niente da fare, il meetup non ha voluto aspettare. Ed il due di febbraio, gli attivisti hanno scelto con voto palese, di proporre Enzo Alfano.
 

Avvocato Ficili, perché lascia i 5 Stelle? Con Enzo Alfano sembravate sulla stessa lunghezza d’onda.
 

Enzo Alfano, a fine gennaio, pose un aut aut: o mi candidate a fine gennaio, oppure vi trovate un altro candidato. E’ ovvio che quest’impostazione ha intimorito gli attivisti che, in mia assenza hanno votato a scrutinio palese, scegliendo Alfano. Io, in quel momento, non sapevo se il 20 febbraio sarei stato assolto. Ero sicuro di sì, ma non potevo fornire certezze. Ecco perché il 28 gennaio scorso avevo chiesto all’assemblea degli attivisti di votare il 21 febbraio, tutto sarebbe stato comunque nei termini. Mi hanno detto no.
 

Ma la questione del suo procedimento giudiziario, era stata valutata dai 5 Stelle a Roma?
 

Certo. Io stesso inviai tutte le carte al Comitato di Garanzia, chiedendo di sospendere qualsiasi decisione fino al 20 febbraio. Mi accordarono la sospensione, chiedendomi di informarli tempestivamente dell’evoluzione della vicenda.
 
In precedenza, l’udienza era stata prevista per il 4 ottobre e poi spostata al 12 giugno. E dopo aver chiesto alla Corte d’Appello di anticiparla, visto che sarei potuto essere candidato col Movimento 5 Stelle, mi è stata in effetti anticipata al 20 febbraio.
 
Tutto inutile. Già il due febbraio, la candidatura di Enzo Alfano era stata ufficializzata.
 

In quanti hanno votato?
 

In dieci. Tra i quali c’era anche Enzo Alfano. Era lì perché ha accompagnato la moglie, anche lei attivista. E come ho detto prima, la votazione è avvenuta a scrutinio palese. Ho chiesto quindi una verifica: rifare votare i dieci partecipanti, ma a scrutinio segreto. Ho detto chiaramente che se da questa ulteriore votazione, fosse uscito il nome di Enzo Alfano, sarei stato il primo a sostenerlo. La risposta è stata no.
 

Ma chi le ha risposto? E’ stata una risposta collegiale?
 

No. Il gruppo degli attivisti non ha avuto molta personalità. Si è fatto influenzare da Alberto Maltese, un attivista che, non me ne voglia, gode forse di una immeritata credibilità grazie ai sui continui contatti con deputati e senatori del Movimento. Io ho sempre creduto nel Movimento, ne condivido le idee e non ho mai pensato di uscirne. Ma non mi sento più di stare in gruppo con persone che mi hanno girato le spalle in un momento di massima debolezza. Né intendo farmi insultare o assistere a discutibili sfuriate da parte di un attivista come Alberto Maltese.
 
Quello che non posso accettare non è la scelta, ma il metodo. Sono modalità che non hanno nulla a che fare col Movimento 5 Stelle.
 
Io avrei potuto aspettare in silenzio l’assoluzione, senza dire niente a nessuno, nemmeno al Comitato di Garanzia, ma per correttezza non l’ho fatto. Ho preferito comportarmi proprio secondo il codice etico del nostro statuto, comunicare tutto, sia al Comitato di Garanzia che al meetup.
 

Che farà adesso Salvatore Ficili?
 

In questi giorni, sono stato avvicinato da tantissime persone. Mi hanno proposto di tutto, dalla candidatura a sindaco, a ruoli assessoriali. Ho rifiutato, perché sto lavorando su un gruppo di persone serie, con una buona competenza tecnica, ma non posso dire di più. E’ ancora tutto in nuce.
 

Egidio Morici per TP24.it

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