Selinunte. Scarichi abusivi di acque nere, scattano i controlli a tappeto

17 marzo 2019 di Egidio Morici

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Dovrebbero essere acque bianche, ma è fognatura.
 
Sono i primi pozzetti controllati dalla commissione straordinaria, che dovrebbero convogliare soltanto l’acqua piovana e i cosiddetti scarichi civili non reflui. Ma che invece sono attraversati da acque decisamente nere.
 
Ieri mattina, sono stati riscontrati due allacci abusivi: quello di un’attività commerciale di ristorazione e quello di un residence turistico, che non potranno tornare ad essere operativi prima di aver modificato l’allaccio scaricando i reflui nella rete delle acque nere.
 
L’indagine è a tappeto su tutto il territorio, sia sulle abitazioni che sulle attività commerciali.
 
Un’operazione eseguita con l’assistenza diretta della Capitaneria di Porto, che ha risposto positivamente alle richieste della commissione.
 
Gli illeciti, in questi casi, hanno una doppia natura.
 
Quella penale, dal momento che lo scarico abusivo nella rete delle acque bianche è una manomissione che comporta una violazione in materia igienico sanitaria. E quella civile relativa all’abuso edilizio a causa della realizzazione di uno scarico senza autorizzazione.
 
E’ quanto ci ha confermato il comandante della polizia municipale, Vincenzo Bucca, che irrorerà le sanzioni e la disposizione di sospensione di esercizio nel caso di attività commerciali.
 
Per quanto riguarda l’accertamento di natura penale, il comandante Bucca ha affermato che “Occorrerà l’esame del campione, che va effettuato presso l’Arpa di Trapani. Domattina porterò io stesso il campione per l’analisi”, anche se la ricognizione visiva (e olfattiva) non lascia adito a dubbi.
 
“Stiamo lavorando per l’individuazione puntuale di tutti gli scarichi abusivi sulla rete delle acque bianche, controllando un pozzetto alla volta – ha affermato il commissario Salvatore CaccamoSarà un lavoro molto lungo e certosino, ma alla fine darà i suoi risultati”.
 
“Nelle disposizioni che ho dato all’ufficio tecnico – ha aggiunto l’ingegnere Giuseppe Riccio, funzionario sovraordinato – sono previste indagini nella prima settimana di luglio, in modo da individuare ciò che oggi non è ancora individuabile. Anche perché, al momento i controlli vengono fatti prevalentemente in assenza del carico umano, dato che la stagione estiva non è ancora cominciata”.
 
Al momento infatti, l’ingegnere Riccio, ci dice che i controlli sulla qualità delle acque bianche che oggi scaricano in mare, hanno dato buon esito. Ed anche lo scarico delle acque depurate, ad agosto scorso, era nella norma. Per risolvere il problema dell’inquinamento, che spesso viene rilevato nel tratto di mare nei pressi del depuratore di Marinella di Selinunte, non basta quindi far funzionare bene il vecchio depuratore. Occorre anche eliminare gli scarichi abusivi di acque nere nella rete delle acque bianche.
 
Tp24 si era occupato della vicenda delle “false acque bianche” già dal 2016 ( trovate l’articolo qui), quando l’allora sindaco Errante aveva disposto che al depuratore venissero convogliate anche le acque bianche. Intervento, per altro, annunciato come già fatto anche nel 2013.
 
La cosa curiosa è che in una sua ordinanza del luglio 2016, Errante ordinava ai vigili urbani di “effettuare tutte le verifiche necessarie per eliminare il predetto problema al fine di individuare eventuali allacci abusivi lungo il tracciato della condotta per acque bianche”. Il tutto entro 90 giorni, col supporto dei tecnici del comune.
 
Oggi, è come se la commissione straordinaria avesse reso esecutiva quella vecchia ordinanza.
 
I controlli di luglio, nel caso non ci fosse intanto la corsa a verificare ognuno la proprio situazione, ponendovi rimedio in tempo, potrebbero comportare la temporanea chiusura di attività commerciali nel pieno della stagione turistica.
 
Certo, una stagione turistica degna di questo nome, dovrebbe basarsi in primo luogo sul rispetto del mare, che è una delle principali attrazioni. Senza un mare pulito, è difficile pretendere il pienone in ristoranti, negozi e residence.
 
Egidio Morici per TP24.it

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