Scarcerato l’appuntato Barcellona, non era una talpa di Messina Denaro

12 maggio 2019 di Egidio Morici

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Non era una talpa di Messina Denaro.
 
Scarcerato poche ore fa Giuseppe Barcellona, l’appuntato scelto dei carabinieri che era stato arrestato insieme ad Antonio Vaccarino ed al colonnello Marco Alfio Zappalà della Dia di Caltanissetta.
 
Il Tribunale del Riesame ha accolto la tesi del collegio difensivo composto dagli avvocati Vincenzo Basile e Gianni Caracci, facendo cadere l’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio, pur mantenendo quella di accesso abusivo al sistema informatico.
 
Ci siamo occupati ampiamente di questa vicenda, ponendoci delle domande sulle diverse anomalie legate a quest’operazione, soprattutto nella quarta parte del nostro approfondimento sull’Enigma Vaccarino che potete leggere qui.
 
Giuseppe Barcellona aveva già ammesso davanti al gip di avere consegnato al suo ex superiore Zappalà il verbale di alcune trascrizioni di intercettazioni, sostenendo di averlo fatto perché lui glielo aveva chiesto e pensando che non ci fosse alcuna anomalia.
 
Egidio Morici per TP24.it

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